Se stai valutando di avviare un'attività autonoma e percepisci la NASpI, potresti trovare utile conoscere la possibilità di richiederne l'anticipazione. In questa guida esaminiamo le principali circolari INPS che regolano questo strumento, le novità introdotte e i passaggi da seguire per presentare la domanda. Per affrontare questo percorso con maggiore sicurezza ed evitare errori che potrebbero compromettere la richiesta, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di NASpI e incentivi all'autoimprenditorialità.
Quali sono le novità e come funziona oggi la NASpI anticipata?
Una delle modifiche più significative, introdotta dalla Legge di Bilancio, riguarda le modalità di erogazione dell'indennità.
A differenza del passato, l'importo non viene più corrisposto in un'unica soluzione. L'anticipazione della NASpI oggi viene liquidata in due rate: una prima rata pari al 70% dell'importo totale e una seconda rata a saldo.
Quest'ultima viene erogata solo dopo che l'INPS ha verificato il mantenimento dell'attività e l'assenza di una nuova occupazione come lavoratore dipendente. Il messaggio INPS n. 1215 del 7 aprile 2026 ha fornito ulteriori dettagli su queste nuove procedure.
Quali attività lavorative permettono di richiedere l'anticipo NASpI?
La circolare INPS n. 174 del 23 novembre 2017 chiarisce quali sono le tipologie di attività che danno diritto all'anticipazione. È fondamentale che l'attività intrapresa sia riconducibile a una delle seguenti categorie:
- Attività di lavoro autonomo.
- Avvio di un'impresa individuale.
- Sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa.
- Costituzione di una società di persone.
- Costituzione o ingresso in una società di capitali.
Cosa succede se l'attività cessa per cause involontarie?
Un cambiamento molto importante riguarda l'obbligo di restituzione dell'anticipo nel caso in cui l'attività avviata dovesse interrompersi.
La sentenza della Corte Costituzionale n. 90/2024 ha stabilito un principio fondamentale a tutela del lavoratore.
La circolare INPS n. 36 del 4 febbraio 2025, che recepisce questa sentenza, ha chiarito che l'obbligo di restituire l'anticipo viene meno qualora la cessazione dell'attività sia dovuta a cause indipendenti dalla volontà del lavoratore.
Come si presenta la domanda per l'anticipo all'INPS?
La domanda per ottenere l'anticipazione della NASpI deve essere presentata in via telematica entro 30 giorni dall'inizio della nuova attività lavorativa o, se successiva, dalla data di presentazione della domanda di NASpI.
Le modalità per l'invio sono due:
- Direttamente online, accedendo al portale dell'INPS con le proprie credenziali - SPID, CIE o CNS - e utilizzando il servizio dedicato.
- Tramite gli istituti di Patronato, che possono fornire assistenza gratuita per la compilazione e l'inoltro della pratica.
Hai ancora dubbi sulle circolari INPS per la naspi anticipata?
Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica e comprendere nel dettaglio quale normativa si applica al tuo caso, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della NASpI anticipata e nella relativa normativa INPS.