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    Naspi badante 54 ore: requisiti, importo e durata

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    La fine di un rapporto di lavoro come badante con contratto da 54 ore settimanali può generare incertezza sul proprio futuro economico. Se ti trovi in questa situazione a seguito di un licenziamento, è importante sapere che potresti avere diritto a un sostegno economico chiamato NASpI, un'indennità di disoccupazione erogata dall'INPS. In questo articolo troverai informazioni chiare e precise sui requisiti necessari, su come viene calcolato l'importo e sulla durata di questo sussidio.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e capire subito quali passi compiere, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione per lavoratrici domestiche.

    Quali sono i requisiti per ottenere la NASpI come badante?

    Per poter accedere all'indennità di disoccupazione NASpI non è sufficiente aver perso il lavoro, ma è necessario soddisfare delle condizioni specifiche stabilite dalla legge.

    I requisiti fondamentali sono tre:

    • Perdita involontaria del lavoro. Hai diritto alla NASpI se il rapporto di lavoro è cessato non per tua volontà. Rientrano in questa categoria il licenziamento, anche in caso di decesso del datore di lavoro, oppure le dimissioni presentate per una giusta causa, come ad esempio il mancato pagamento dello stipendio.
    • Requisito contributivo. Devi avere almeno 13 settimane di contributi versati contro la disoccupazione nei quattro anni che precedono la data di cessazione del rapporto di lavoro.
    • Requisito lavorativo. Devi aver lavorato per almeno 5 settimane di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la fine del contratto.

    Quanto prende di NASpI una badante con un contratto da 54 ore?

    L'importo dell'indennità non è fisso, ma viene calcolato direttamente dall'INPS sulla base della tua retribuzione media degli ultimi quattro anni.

    In linea generale, l'importo della NASpI corrisponde a circa l'80% della tua retribuzione media mensile.

    Esiste un massimale stabilito annualmente dall'INPS. Se la tua retribuzione media supera questa soglia, l'importo della NASpI sarà pari al 75% di tale soglia, a cui si aggiunge una percentuale calcolata sulla parte di retribuzione che eccede il massimale stesso.

    Quanto dura l'indennità di disoccupazione?

    Anche la durata della NASpI è variabile e dipende dalla tua storia contributiva.

    L'indennità viene erogata per un numero di settimane pari esattamente alla metà delle settimane per cui hai versato i contributi negli ultimi quattro anni.

    Ad esempio, se negli ultimi quattro anni hai lavorato e versato contributi per 100 settimane, avrai diritto alla NASpI per una durata di 50 settimane.

    Come e quando si presenta la domanda all'INPS?

    È fondamentale rispettare le tempistiche per non perdere il diritto all'indennità.

    La domanda di NASpI deve essere presentata all'INPS entro e non oltre 68 giorni dalla data in cui è cessato il rapporto di lavoro.

    Puoi presentare la domanda in due modi:

    • In autonomia, attraverso il servizio online dedicato sul portale ufficiale dell'INPS, accedendo con le tue credenziali.
    • Tramite un patronato, che ti assisterà gratuitamente nella compilazione e nell'invio della pratica.

    Chi paga la NASpI alla badante licenziata?

    L'indennità di disoccupazione NASpI non è pagata dal precedente datore di lavoro.

    A erogare l'assegno mensile è direttamente l'INPS, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, dopo aver verificato la presenza di tutti i requisiti e aver accettato la tua domanda.

    Hai ancora dubbi sulla NASpI per badante?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un supporto per capire meglio i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto.

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