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    Naspi: guida a requisiti, calcolo e durata

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    La perdita del lavoro rappresenta un momento di incertezza e preoccupazione. Se ti trovi in questa situazione, è fondamentale conoscere gli strumenti di sostegno al reddito a tua disposizione. In questo articolo troverai una guida chiara e completa sulla NASpI, l'indennità di disoccupazione, per capire esattamente come funziona, a chi spetta e come richiederla.

    Per affrontare questa fase con maggiore certezza e assicurarti di non commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione.

    Cos'è la NASpI e chi la paga?

    La NASpI - acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - è un'indennità mensile di disoccupazione.

    Il suo scopo è fornire un sostegno economico ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il proprio impiego.

    L'ente che eroga la NASpI è l'INPS, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

    Quali sono le regole per prendere la NASpI?

    Per avere diritto all'indennità di disoccupazione è necessario soddisfare tre requisiti fondamentali:

    • Stato di disoccupazione involontaria: devi aver perso il lavoro non per tua volontà. Rientrano in questa categoria il licenziamento, la scadenza di un contratto a termine o le dimissioni presentate per giusta causa.
    • Requisito contributivo: devi avere almeno 13 settimane di contributi versati nei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.
    • Requisito lavorativo: devi aver lavorato per almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi prima della perdita del lavoro.

    Quanto dura la NASpI?

    L'indennità viene pagata ogni mese per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione che hai accumulato negli ultimi quattro anni.

    La durata massima della NASpI non può comunque superare i 24 mesi.

    Come funziona la NASpI e quanto si prende?

    L'importo dell'assegno mensile viene calcolato sulla base della tua retribuzione media imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

    Generalmente, l'importo della NASpI corrisponde al 75% di questa retribuzione media.

    Esiste un massimale, ovvero un importo massimo, che viene stabilito ogni anno dall'INPS e che l'indennità non può superare.

    Quanto si prende di NASpI con uno stipendio di €1500?

    Per fornire un esempio pratico, consideriamo il calcolo basato sul 75% della retribuzione media.

    Su uno stipendio di 1500 euro lordi mensili, l'indennità NASpI sarebbe di circa 1125 euro lordi al mese, a condizione di rientrare nel massimale previsto dalla normativa per l'anno in corso.

    Come si presenta la domanda per la NASpI?

    La domanda deve essere presentata all'INPS esclusivamente in modalità telematica.

    Puoi farlo in due modi:

    • In autonomia, accedendo al portale online dell'INPS tramite le tue credenziali SPID, CIE - Carta d'Identità Elettronica - o CNS.
    • Tramite l'assistenza gratuita di un patronato - come Inas o ITAL UIL - che si occuperà della procedura per tuo conto.

    È fondamentale inviare la richiesta entro il termine di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, altrimenti si perde il diritto a riceverla.

    Per mantenere il sussidio, inoltre, è obbligatorio rilasciare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro - nota come DID - presso il Centro per l'Impiego.

    Che differenza c'è tra la disoccupazione e la NASpI?

    Spesso usati come sinonimi, i due termini indicano concetti diversi.

    Lo stato di disoccupazione è la condizione di una persona priva di impiego che è attivamente alla ricerca di un lavoro.

    La NASpI, invece, è il nome specifico dell'indennità economica che viene erogata a chi si trova in questo stato e possiede i requisiti previsti dalla legge.

    In quali casi non si ha diritto alla NASpI?

    Non si ha diritto alla NASpI principalmente quando la perdita del lavoro è volontaria.

    Il caso più comune è quello delle dimissioni volontarie, che non siano motivate da una giusta causa.

    Inoltre, non si può accedere alla NASpI se non si soddisfano i requisiti contributivi e lavorativi descritti in precedenza.

    Hai ancora dubbi sulla NASpI?

    Se desideri un parere sulla tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della NASpI.

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