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    Naspi: cos'è, requisiti, importo e durata

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    La perdita involontaria del lavoro è un momento complesso, che può generare incertezza sul proprio futuro economico. Se ti trovi in questa situazione, è fondamentale conoscere gli strumenti di sostegno al reddito disponibili. In questo articolo troverai una guida chiara sulla Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, nota come NASpI, per capire come funziona e se ne hai diritto.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e fare chiarezza sulla tua posizione specifica, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e tutele per il lavoratore.

    Che cos’è esattamente la Naspi? La NASpI - acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - è l'indennità mensile di disoccupazione che viene erogata dall'INPS.

    Il suo scopo è fornire un sostegno economico ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro non per loro volontà, aiutandoli durante il periodo di transizione verso una nuova occupazione.

    A quali lavoratori spetta la Naspi? L'indennità di disoccupazione è destinata a specifiche categorie di lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente l'impiego. Tra questi rientrano:

    • Lavoratori assunti con contratto di lavoro dipendente.
    • Apprendisti.
    • Soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato.
    • Personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.
    • Dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

    Quali sono i requisiti per ottenerla? Per poter accedere alla NASpI è necessario soddisfare due condizioni fondamentali, verificate dall'INPS al momento della domanda.

    I requisiti richiesti sono:

    • Stato di disoccupazione involontaria: la cessazione del rapporto di lavoro non deve dipendere dalla volontà del lavoratore. Rientrano in questa casistica il licenziamento, la scadenza di un contratto a termine e le dimissioni per giusta causa.
    • Requisito contributivo: il lavoratore deve aver versato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.

    A quanto ammonta l'importo della Naspi? L'importo dell'indennità viene calcolato sulla base della retribuzione degli ultimi anni. Nello specifico, la NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

    Esiste un importo massimo mensile, stabilito annualmente dalla legge.

    È importante sapere che l'importo si riduce progressivamente del 3% ogni mese. Questa riduzione, chiamata décalage, inizia a partire dal sesto mese di fruizione dell'indennità.

    Per quanto tempo viene pagata? La durata della NASpI non è uguale per tutti, ma dipende dalla storia contributiva di ogni singolo lavoratore.

    L'indennità viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi versate negli ultimi quattro anni.

    La durata massima, in ogni caso, non può superare i 24 mesi.

    Che differenza c'è tra Naspi e disoccupazione? Spesso si usano i termini come sinonimi, ma indicano due concetti diversi.

    La "disoccupazione" è la condizione di una persona che ha perso il lavoro ed è alla ricerca di una nuova occupazione.

    La "NASpI", invece, è il nome specifico della prestazione economica - l'indennità - che l'INPS eroga per sostenere economicamente il lavoratore durante il suo stato di disoccupazione.

    Chi è escluso dal diritto alla Naspi? Non tutti i lavoratori hanno accesso a questa misura. Sono esclusi dalla NASpI i lavoratori che si dimettono volontariamente - senza una giusta causa - e coloro che interrompono il rapporto di lavoro con una risoluzione consensuale, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.

    Inoltre, non possono richiederla i lavoratori autonomi, i parasubordinati e altre categorie non rientranti nel lavoro dipendente.

    Come e quando si deve presentare la domanda? La richiesta per ottenere l'indennità deve essere presentata esclusivamente per via telematica.

    È possibile farlo autonomamente tramite il portale web dell'INPS, accedendo con le proprie credenziali - SPID, CIE o CNS - oppure rivolgendosi a un patronato di fiducia che possa offrire supporto nella compilazione e nell'invio della pratica.

    La domanda deve essere inoltrata entro un termine preciso: 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, pena la perdita del diritto.

    Hai ancora dubbi sulla Naspi? Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di capire meglio i passaggi per tutelare i tuoi diritti dopo la perdita del lavoro, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto.

    Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta dell'indennità di disoccupazione Naspi.

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