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    Naspi per dipendenti enti locali: spetta? Guida e requisiti

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    Lavorare per un ente locale e trovarsi di fronte alla fine di un contratto può generare dubbi e incertezze, soprattutto riguardo alla possibilità di accedere a un sostegno al reddito. Capire se si ha diritto all'indennità di disoccupazione è il primo passo per affrontare questo periodo di transizione con maggiore serenità.

    In questa guida chiariamo quando la NASpI spetta ai dipendenti pubblici, quali sono i requisiti da rispettare e come procedere con la richiesta in modo corretto. Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e senza commettere errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di ammortizzatori sociali per i dipendenti del settore pubblico.

    Ai dipendenti degli enti locali spetta la NASpI?

    La risposta a questa domanda dipende interamente dalla tipologia di contratto di lavoro. La regola generale distingue nettamente due casi:

    • Dipendenti a tempo determinato: Sì, in questo caso la NASpI spetta. L'indennità è prevista se il rapporto di lavoro cessa in modo involontario, come per la naturale scadenza del contratto.
    • Dipendenti a tempo indeterminato: No, per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nelle Pubbliche Amministrazioni non è previsto l'accesso alla NASpI. Questo perché il loro rapporto di lavoro è tutelato dal principio di "stabilità del posto".

    Quali sono i requisiti per avere diritto alla NASpI?

    Per poter accedere all'indennità di disoccupazione, anche se si è lavorato per un ente locale con un contratto a termine, è necessario soddisfare due requisiti fondamentali stabiliti dall'INPS:

    • Stato di disoccupazione involontaria: La cessazione del rapporto di lavoro non deve dipendere dalla propria volontà. I casi più comuni sono la scadenza del contratto a termine o il licenziamento.
    • Requisito contributivo: È necessario aver accumulato almeno 13 settimane di contributi versati contro la disoccupazione nei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.

    Quali lavoratori sono esclusi dalla NASpI?

    Come anticipato, la principale categoria di lavoratori esclusa dal diritto alla NASpI è quella dei dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato.

    Esiste però un'eccezione importante che riguarda i dipendenti delle Aziende Speciali degli Enti Locali. Con la Circolare n. 53 del 2024, l'INPS ha chiarito che questi lavoratori, essendo assimilati al settore privato, hanno pieno diritto a ricevere l'indennità di disoccupazione al verificarsi delle condizioni previste dalla legge.

    Come e quando si presenta la domanda per la NASpI?

    La richiesta per ottenere l'indennità deve essere presentata rispettando precise modalità e tempistiche per non perdere il diritto a riceverla.

    • Tempistiche: La domanda va inoltrata entro il termine di 68 giorni, che decorrono dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
    • Modalità: La procedura è esclusivamente telematica e può essere effettuata in due modi: accedendo con le proprie credenziali - SPID, CIE o CNS - al portale ufficiale dell'INPS, oppure rivolgendosi a un patronato che si occuperà dell'invio.

    Cosa succede se un dipendente pubblico si dimette volontariamente?

    Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI. Questo tipo di cessazione del rapporto di lavoro, infatti, non rispetta il requisito fondamentale della perdita involontaria dell'impiego.

    Di conseguenza, un dipendente di un ente locale, anche se assunto con contratto a tempo determinato, che decide di licenziarsi di sua spontanea volontà non potrà accedere all'indennità di disoccupazione.

    Che differenza c'è tra disoccupazione e NASpI?

    Spesso i due termini vengono usati come sinonimi, ma è utile fare chiarezza. NASpI è l'acronimo di "Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego" ed è il nome tecnico dell'attuale indennità di disoccupazione destinata alla maggior parte dei lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

    In sostanza, oggi parlare di "disoccupazione" o di "NASpI" significa fare riferimento alla stessa prestazione economica erogata dall'INPS.

    Hai ancora dubbi sulla NASpI per dipendenti di enti locali?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un supporto per procedere con la domanda, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della NASpI per i lavoratori del pubblico impiego.

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