La scadenza di un contratto a tempo determinato può generare incertezza sul futuro lavorativo e sulle tutele a cui si ha diritto. Se ti trovi in questa situazione, è normale chiedersi se puoi accedere all'indennità di disoccupazione. In questa guida troverai tutte le informazioni essenziali per capire come funziona la NASpI in questo caso, quali sono i requisiti da rispettare e come procedere con la domanda.
Per affrontare la situazione con sicurezza ed evitare errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e contratti di lavoro.
Ho diritto alla disoccupazione se finisce il mio contratto a tempo determinato?
Sì, la scadenza naturale di un contratto a tempo determinato è considerata una forma di disoccupazione involontaria. Questo significa che, alla fine del rapporto di lavoro, hai diritto a richiedere l'indennità di disoccupazione NASpI.
Il diritto sussiste anche se il datore di lavoro decide di non rinnovare il contratto o di non trasformarlo in un rapporto a tempo indeterminato.
Quali sono i requisiti necessari per richiedere la NASpI?
Per poter accedere all'indennità, devi soddisfare due requisiti fondamentali, verificati sull'arco dei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione:
- Aver versato almeno 13 settimane di contributi.
- Aver lavorato per almeno 30 giorni effettivi nei 12 mesi prima della fine del contratto.
In quali casi non si ha diritto alla NASpI dopo un contratto a termine?
Non avresti diritto all'indennità se la perdita del lavoro non fosse considerata involontaria. I casi principali di esclusione sono:
- Dimissioni volontarie, a meno che non siano presentate per giusta causa - come un mancato pagamento dello stipendio.
- Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.
Per quanto tempo e per quale importo viene erogata la NASpI?
La durata e l'importo dell'assegno di disoccupazione vengono calcolati in base alla tua storia contributiva.
La durata dell'indennità è pari alla metà delle settimane di contribuzione che hai versato negli ultimi quattro anni. Ad esempio, se hai lavorato per un anno - 52 settimane - avrai diritto a 26 settimane di NASpI, che corrispondono a circa 6 mesi.
L'importo viene calcolato sulla base delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni. Questa cifra viene divisa per il numero totale di settimane di contribuzione e poi moltiplicata per un coefficiente stabilito dall'INPS. Esiste un massimale annuo che viene rivalutato periodicamente.
Come e quando si deve presentare la domanda?
Puoi presentare la domanda per la NASpI in due modi:
- Online, direttamente sul portale dell'INPS, utilizzando le tue credenziali di accesso come SPID, CIE o CNS.
- Tramite un Patronato, che può assisterti gratuitamente nella compilazione e nell'invio della pratica.
È fondamentale rispettare i tempi. La richiesta deve essere inviata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, pena la perdita del diritto.
Hai ancora dubbi sulla NASpI dopo un contratto a tempo determinato?
Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di supporto per comprendere meglio i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della NASpI a seguito della scadenza di contratti a termine.



