Giusto.

    Quante mensilità per licenziamento per motivo oggettivo?

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    Se hai ricevuto una comunicazione di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, è naturale che una delle tue prime preoccupazioni riguardi l'aspetto economico e le tutele a cui potresti avere diritto. In questo articolo troverai una spiegazione chiara su quante mensilità possono effettivamente spettare, in quali circostanze e quali sono i passaggi da conoscere.

    Per affrontare questa situazione con maggiore sicurezza e valutare le tue opzioni, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in licenziamenti per giustificato motivo oggettivo.

    Cosa spetta al lavoratore in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo?

    Alla cessazione del rapporto di lavoro, al lavoratore spettano sempre le cosiddette "competenze di fine rapporto", indipendentemente dal motivo del licenziamento. Queste includono:

    • Il Trattamento di Fine Rapporto - TFR.
    • L'ultima retribuzione per il lavoro svolto.
    • L'indennità per ferie e permessi non goduti.
    • Le mensilità aggiuntive maturate, come la tredicesima e l'eventuale quattordicesima.
    • L'indennità sostitutiva del preavviso, se il datore di lavoro decide di non far lavorare il dipendente durante il periodo di preavviso previsto dal contratto.

    È importante chiarire che una "buonuscita" o un'indennità aggiuntiva non sono previste in automatico, ma possono derivare da accordi specifici o da una contestazione del licenziamento.

    Licenziamento per giustificato motivo oggettivo come funziona?

    Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo - GMO - è una decisione unilaterale del datore di lavoro di interrompere il rapporto di lavoro per ragioni che non dipendono dal comportamento del lavoratore.

    Queste ragioni devono essere oggettive e riguardare l'attività produttiva, l'organizzazione del lavoro o il suo regolare funzionamento. La comunicazione del licenziamento deve avvenire obbligatoriamente in forma scritta, indicando con precisione i motivi che hanno portato a tale decisione.

    Qual è l'indennità in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo?

    Come anticipato, in caso di licenziamento per GMO non esiste un numero fisso di mensilità che spetta di diritto al lavoratore. La possibilità di ricevere un'indennità economica, e il suo ammontare, si concretizza principalmente in due scenari.

    Il primo è quello di un accordo tra le parti. Il datore di lavoro, per evitare un lungo e incerto contenzioso legale, può proporre al lavoratore un'offerta di conciliazione. Questo importo, esente da tasse, si calcola in base all'anzianità di servizio e può variare da 3 a 27 mensilità. Se il lavoratore accetta questa offerta in una sede protetta - come la Direzione Territoriale del Lavoro - il rapporto si considera concluso definitivamente e non sarà più possibile impugnare il licenziamento.

    Il secondo scenario si verifica quando il lavoratore impugna il licenziamento e un giudice ne dichiara l'illegittimità. In questo caso, il giudice stabilisce un'indennità risarcitoria il cui importo dipende da diversi fattori, tra cui la data di assunzione - prima o dopo il 7 marzo 2015, data di entrata in vigore del Jobs Act - e le dimensioni dell'azienda. Per le aziende con più di 15 dipendenti, l'indennità può variare da 6 a 36 mensilità.

    Cosa significa indennità risarcitoria 15 mensilità?

    Sentir parlare di "15 mensilità" non significa che questo sia un importo standard. Si tratta semplicemente di un esempio di condanna che può essere emessa da un giudice all'interno del range previsto dalla legge - da 6 a 36 mensilità - per i casi di licenziamento illegittimo.

    L'ammontare esatto viene deciso dal tribunale tenendo conto di elementi come l'anzianità del lavoratore, le dimensioni dell'azienda e il comportamento delle parti. Non è, quindi, una cifra fissa o garantita.

    Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo dà diritto alla NASpI?

    Sì, il licenziamento per giustificato motivo oggettivo dà diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Poiché la perdita del lavoro è involontaria, il lavoratore possiede il requisito fondamentale per accedere a questo ammortizzatore sociale, a condizione di soddisfare anche gli altri requisiti contributivi richiesti dall'INPS.

    Quali sono i tipi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo?

    Le ragioni che possono motivare un licenziamento per GMO sono diverse e devono essere reali e verificabili. Le casistiche più comuni includono:

    • Una crisi aziendale che impone una riduzione del personale.
    • La cessazione completa dell'attività d'impresa.
    • La soppressione di una specifica mansione o di un intero reparto a cui era addetto il lavoratore, senza possibilità di ricollocarlo in altre funzioni - repechage.
    • L'introduzione di nuove tecnologie o processi produttivi che rendono superflua la figura professionale.

    Quanto costa licenziare un dipendente per giustificato motivo oggettivo?

    Oltre alle competenze di fine rapporto, il datore di lavoro deve sostenere un costo diretto al momento del licenziamento, noto come "ticket di licenziamento".

    Si tratta di un contributo che l'azienda versa all'INPS per ogni lavoratore a tempo indeterminato licenziato, il cui scopo è finanziare la NASpI. L'importo del ticket varia in base all'anzianità aziendale del dipendente.

    Hai ancora dubbi sul licenziamento per motivo oggettivo?

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