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    Quantificazione danno morale: come si calcola e ottiene

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    Subire un licenziamento illegittimo è un'esperienza difficile, che può lasciare ferite profonde non solo dal punto di vista economico. Se stai affrontando questa situazione, è importante sapere che oltre al risarcimento per la perdita del lavoro, potresti avere diritto a un ristoro per la sofferenza personale subita. In questo articolo vedremo insieme come è possibile ottenere un risarcimento per il danno morale e quali criteri vengono utilizzati per calcolarlo.

    Per affrontare la situazione con le giuste certezze e per capire subito quali passi compiere, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella valutazione dei danni da licenziamento illegittimo.

    Cosa comprende il risarcimento per licenziamento illegittimo?

    Quando un licenziamento viene dichiarato illegittimo, l'ordinamento italiano distingue tra il risarcimento standard previsto per la perdita del posto di lavoro e i danni ulteriori che possono essere stati causati alla persona.

    È fondamentale capire questa distinzione. Il risarcimento totale può includere diverse voci:

    • Danno patrimoniale: Questa voce copre principalmente le retribuzioni perse dal giorno del licenziamento fino alla sentenza del giudice o all'effettiva reintegra nel posto di lavoro.
    • Danno morale: Si tratta di un risarcimento per la sofferenza interiore, il dolore, la vergogna e la lesione della dignità personale che il lavoratore ha patito a causa del licenziamento.
    • Danno all'immagine o alla professionalità: Viene riconosciuto quando le modalità del licenziamento sono state denigratorie, rese pubbliche o hanno di fatto svalutato le competenze e la reputazione del lavoratore sul mercato del lavoro.

    Come si ottiene il risarcimento per danno morale?

    Il riconoscimento di un danno morale non è automatico. Per ottenerlo, non è sufficiente che il licenziamento sia dichiarato illegittimo.

    Il lavoratore ha l'onere della prova: deve cioè dimostrare di aver subito una reale sofferenza psichica a causa delle modalità con cui è stato allontanato.

    Per avere diritto a questo specifico risarcimento, è necessario provare che il licenziamento è avvenuto con modalità ingiuriose, umilianti o lesive della propria reputazione. Bisogna quindi dimostrare il nesso di causalità tra il comportamento del datore di lavoro e il danno alla sfera interiore o alla salute, ad esempio una depressione.

    Per farlo, si possono utilizzare elementi concreti come certificati medici o testimonianze di colleghi e familiari.

    Come si calcola il risarcimento del danno morale?

    A differenza dell'indennità per la perdita del posto, il danno morale è un danno non patrimoniale e la sua quantificazione segue criteri diversi.

    I giudici lo considerano un importo autonomo e separato rispetto alle mensilità previste come indennità risarcitoria.

    Non esistono tabelle fisse o calcoli matematici precisi. Il giudice stabilisce la cifra tramite una valutazione equitativa, basandosi su diversi fattori specifici del caso, tra cui:

    • La gravità del comportamento del datore di lavoro.
    • Il clamore che la vicenda ha suscitato nell'ambiente di lavoro o all'esterno.
    • L'intensità della sofferenza patita dal lavoratore.

    E l'indennità per la perdita del posto come si calcola?

    L'indennità risarcitoria per la perdita del posto di lavoro, a differenza del danno morale, è invece ancorata a dei limiti fissati dalla legge.

    Il suo calcolo dipende da vari fattori, come la data di assunzione - per capire se si applica la disciplina del Jobs Act o quella precedente - e le dimensioni dell'azienda, ad esempio se ha più o meno di 15 dipendenti.

    Questa indennità è solitamente calcolata in un numero di mensilità dello stipendio, con un minimo e un massimo stabiliti per legge.

    Hai ancora dubbi sulla quantificazione del danno morale?

    Comprendere se si ha diritto a un risarcimento per danno morale e come presentare le prove necessarie richiede una valutazione attenta del proprio caso specifico. Le casistiche e gli orientamenti dei tribunali sono in continua evoluzione.

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali tutele si applicano al tuo caso, il primo passo è compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella richiesta di risarcimento per danni morali derivanti da un licenziamento.

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