La perdita del lavoro è un momento complesso, spesso accompagnato da incertezze sul proprio futuro economico. Se ti trovi in questa situazione, è fondamentale conoscere i tuoi diritti e capire se puoi accedere all'indennità di disoccupazione.
In questo articolo troverai una guida chiara sui requisiti per ottenere la NASpI nel 2026, a chi spetta e come presentare correttamente la domanda.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sui tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nei requisiti per l'accesso all'indennità di disoccupazione NASpI.
Quali sono i requisiti fondamentali per la NASpI nel 2026?
Per poter beneficiare della Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, o NASpI, è necessario soddisfare tre requisiti principali, legati alla cessazione del lavoro, allo stato di disoccupazione e alla situazione contributiva.
I requisiti fondamentali sono:
- Perdita involontaria del lavoro: il rapporto di lavoro deve essere cessato per motivi indipendenti dalla tua volontà. Rientrano in questa categoria il licenziamento, il mancato rinnovo di un contratto a termine o le dimissioni presentate per giusta causa.
- Stato di disoccupazione: devi aver reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro, conosciuta come DID. Questa dichiarazione può essere presentata tramite il portale dell'INPS oppure rivolgendosi ai Centri per l'Impiego.
- Requisito contributivo: è necessario aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nel corso dei quattro anni che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione.
Ci sono nuovi requisiti aggiuntivi da considerare?
Sì, a partire dal 2025 sono state introdotte alcune novità che integrano i requisiti di base.
Queste condizioni aggiuntive riguardano soprattutto la partecipazione alle politiche attive del lavoro e alcune casistiche particolari di cessazione del rapporto.
Nello specifico:
- Per chi ha presentato dimissioni volontarie, ha trovato una nuova occupazione e ha subito un successivo licenziamento, è richiesta una verifica di almeno 13 settimane di contribuzione maturate nell'ultimo anno.
- È richiesta la partecipazione attiva ai percorsi di formazione o riqualificazione professionale proposti dai Centri per l'Impiego.
Chi non ha diritto alla NASpI?
Non tutti i lavoratori che perdono il lavoro possono accedere all'indennità di disoccupazione.
La normativa prevede alcune categorie escluse dal beneficio.
Non spetta la NASpI a:
- I dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni.
- I lavoratori che hanno già maturato i requisiti per accedere al trattamento di pensione.
- I titolari di assegno ordinario di invalidità, a meno che non scelgano di optare per la NASpI al posto dell'assegno.
Come e quando si presenta la domanda per la NASpI?
La tempistica per la presentazione della domanda è molto importante per non perdere il diritto all'indennità.
La domanda deve essere inviata all'INPS entro un termine di 68 giorni, che decorrono dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
La prestazione economica inizia a decorrere in momenti diversi a seconda di quando viene presentata la domanda:
- Dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione del lavoro, se la domanda viene inviata entro questo termine.
- Dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda, se questa viene inviata dopo l'ottavo giorno ma sempre entro i 68 giorni previsti.
Per presentare la domanda è possibile utilizzare il servizio online dedicato sul portale dell'INPS oppure rivolgersi a un patronato.
Hai ancora dubbi sui requisiti per la NASpI?
Qualora desiderassi un parere sulla tua situazione specifica o avessi bisogno di supporto per comprendere appieno i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle pratiche di richiesta per l'indennità di disoccupazione NASpI.



