Se ricevi un licenziamento senza preavviso, e non è per giusta causa, hai diritto a un'indennità sostitutiva. Questa somma è pari alla retribuzione che avresti percepito durante il periodo di preavviso, se avessi continuato a lavorare.
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Quando è legittimo il licenziamento senza preavviso?
Il licenziamento senza preavviso è legittimo solo in caso di giusta causa. In tutte le altre situazioni, il datore di lavoro è tenuto a rispettare un periodo di preavviso, la cui durata è stabilita dal contratto collettivo nazionale di lavoro - CCNL.
La giusta causa si verifica per un fatto così grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto. Alcuni esempi sono:
- Furto di beni aziendali.
- Grave insubordinazione o violenza fisica sul luogo di lavoro.
- Assenza ingiustificata e prolungata.
- Falsificazione di documenti, come il badge o un certificato medico.
Il licenziamento può avvenire senza preavviso anche durante il periodo di prova.
Cos’è l’indennità per mancato preavviso?
È una somma di denaro che il datore di lavoro ti deve versare se interrompe il rapporto senza rispettare i termini di preavviso previsti. Questa indennità ha una funzione risarcitoria, serve a compensarti per l'improvvisa interruzione del rapporto di lavoro e per la perdita della retribuzione.
Salvo i casi di giusta causa, se il datore di lavoro ti comunica un licenziamento con effetto immediato, è tenuto a corrisponderti un'indennità equivalente all'importo della retribuzione che ti sarebbe spettata per il periodo di preavviso.
Come si calcola l’indennità di mancato preavviso?
L'indennità si calcola sulla base della retribuzione che avresti ricevuto se avessi lavorato durante il periodo di preavviso. L'importo comprende tutti gli elementi retributivi con carattere continuativo, non solo la paga base.
Nel calcolo rientrano:
- La paga base.
- Le indennità fisse e continuative, come gli scatti di anzianità.
- I ratei delle mensilità aggiuntive, come la tredicesima e l'eventuale quattordicesima.
- La media di eventuali elementi variabili come provvigioni, premi di produzione o partecipazioni agli utili percepiti negli ultimi tre anni.
La durata del periodo di preavviso, e di conseguenza l'importo dell'indennità, dipende dal tuo CCNL di riferimento, dal tuo livello di inquadramento e dalla tua anzianità di servizio.
L'indennità per mancato preavviso è la stessa cosa del risarcimento per licenziamento illegittimo?
No, sono due somme diverse con finalità differenti, e si possono ottenere entrambe. L'indennità di mancato preavviso ti spetta perché il rapporto si è interrotto subito, mentre il risarcimento per licenziamento illegittimo ti spetta se il motivo alla base del licenziamento non è valido.
L'indennità di mancato preavviso ha lo scopo di attenuare le conseguenze economiche di un recesso improvviso. Il risarcimento, invece, ha lo scopo di sanzionare la condotta illecita del datore di lavoro. Per questo motivo, puoi ricevere l'indennità di preavviso e, allo stesso tempo, impugnare il licenziamento se lo ritieni ingiusto per ottenere un ulteriore risarcimento del danno.
Oltre all'indennità, quali altre somme mi spettano?
Alla fine del rapporto di lavoro, oltre all'eventuale indennità di mancato preavviso, hai sempre diritto alle tue competenze di fine rapporto.
Queste includono:
- Il Trattamento di Fine Rapporto - TFR.
- Il pagamento delle ferie e dei permessi maturati e non goduti.
- I ratei di tredicesima e quattordicesima maturati fino alla data di cessazione del rapporto.
Quali sono i termini per contestare il licenziamento?
Per contestare un licenziamento che ritieni ingiusto devi rispettare due scadenze precise, altrimenti perdi il diritto a farlo.
| Azione | Termine |
|---|---|
| Impugnazione stragiudiziale | Entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento, con un atto scritto - per esempio una raccomandata - inviato all'azienda. |
| Deposito del ricorso | Entro i successivi 180 giorni dall'invio dell'impugnazione, devi depositare il ricorso presso il Tribunale del Lavoro. |
Cosa succede in pratica
Mario è un operaio con contratto a tempo indeterminato, inquadrato al 4° livello del CCNL Commercio e con 6 anni di anzianità di servizio. La sua retribuzione lorda mensile è di 1.800 euro per 14 mensilità. Il suo CCNL prevede un periodo di preavviso di 30 giorni di calendario.
Il datore di lavoro lo licenzia per una riorganizzazione aziendale, ma gli comunica che il rapporto di lavoro cessa con effetto immediato, senza rispettare il preavviso.
Mario ha diritto all'indennità sostitutiva del preavviso. Il calcolo si basa sulla sua retribuzione giornaliera, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima:
- Retribuzione annua lorda: 1.800 euro x 14 = 25.200 euro.
- Retribuzione giornaliera: 25.200 euro / 365 giorni = 69,04 euro.
- Indennità di mancato preavviso: 69,04 euro x 30 giorni = 2.071,20 euro lordi.
Oltre all'indennità, Mario riceverà il TFR, le ferie e i permessi non goduti. Se ritiene che la riorganizzazione aziendale non sia un motivo valido, può impugnare il licenziamento entro 60 giorni e chiedere anche il risarcimento per licenziamento illegittimo.
Fonti: Codice civile · Legge 604/1966
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