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    Tabella indennità licenziamento 2024: costi e calcolo

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    La cessazione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato è un momento delicato che comporta specifici obblighi per il datore di lavoro. Capire quali sono i costi e come si calcolano le somme dovute è fondamentale per gestire la procedura in modo corretto. Se stai cercando informazioni chiare, in questo articolo troverai una guida completa sulla tabella dell'indennità di licenziamento per il 2024, con un focus sui costi a carico dell'azienda e sulle modalità di calcolo.

    Per affrontare questa procedura con le giuste informazioni e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di costi e procedure di licenziamento.

    Quanto costa licenziare un dipendente a tempo indeterminato nel 2024?

    Il costo principale a carico del datore di lavoro, in caso di interruzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato che dà diritto alla NASpI per il lavoratore, è il cosiddetto "ticket di licenziamento".

    Questo contributo, come specificato dalla circolare INPS n. 25/2024, viene calcolato sulla base del massimale mensile NASpI, che per il 2024 è stato fissato a 1.550,42 €.

    L'importo del ticket annuale è pari al 41% di tale massimale. Di conseguenza, per ogni 12 mesi di anzianità aziendale del dipendente, il costo per l'azienda è di 635,67 €.

    Il calcolo si applica per un massimo di 3 anni di anzianità, portando il contributo massimo a 1.907,01 €.

    Come si calcola l'indennità di licenziamento?

    Il calcolo del ticket di licenziamento si basa sull'anzianità di servizio del lavoratore maturata negli ultimi tre anni.

    Il contributo si calcola in proporzione ai mesi di lavoro effettuati. Per ogni anno completo di anzianità aziendale, l'importo è di 635,67 €. Se l'anzianità supera i 36 mesi, l'importo dovuto non aumenta ulteriormente, ma rimane fissato al tetto massimo di 1.907,01 €.

    È importante ricordare quando questo contributo è dovuto e quando non lo è.

    Il ticket di licenziamento si applica nei seguenti casi:

    • Licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
    • Licenziamento collettivo.
    • Altre interruzioni di rapporti a tempo indeterminato che danno accesso alla NASpI.

    Il ticket non è invece dovuto in queste situazioni:

    • Dimissioni volontarie del lavoratore.
    • Risoluzione consensuale del rapporto, a meno che non avvenga nell'ambito di una procedura di conciliazione specifica.
    • Licenziamento per giusta causa.

    Qual è la tabella riassuntiva del ticket di licenziamento 2024?

    Per avere un quadro immediato degli importi, è utile fare riferimento a una tabella sintetica che riassume i costi in base all'anzianità aziendale del dipendente.

    Anzianità Aziendale (negli ultimi 3 anni) | Importo Ticket 2024 ---|--- Da 1 a 12 mesi | 635,67 € Da 13 a 24 mesi | 1.271,34 € Da 25 a 36 mesi | 1.907,01 € Oltre 36 mesi | 1.907,01 €

    Questa tabella chiarisce l'importo che l'azienda è tenuta a versare all'INPS in funzione della durata del rapporto di lavoro.

    Qual è la differenza con l'indennità risarcitoria per il lavoratore?

    È fondamentale non confondere il ticket di licenziamento, che è un contributo a carico dell'azienda, con l'indennità risarcitoria che può spettare al lavoratore in caso di licenziamento illegittimo.

    Per i lavoratori assunti con contratto a tutele crescenti - ovvero dopo il 7 marzo 2015 - la legge prevede un'indennità risarcitoria in caso di licenziamento ritenuto ingiustificato.

    L'importo di questa indennità non è fisso, ma varia in base a diversi fattori come l'anzianità di servizio e la gravità del vizio del licenziamento. Generalmente, si muove tra un minimo di 6 e un massimo di 36 mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR.

    Qual è l'indennità per chi si licenzia?

    In caso di dimissioni volontarie, il lavoratore non ha diritto a un'indennità di licenziamento.

    In questa circostanza, il datore di lavoro non è tenuto a versare il ticket di licenziamento, poiché l'interruzione del rapporto di lavoro avviene per scelta del dipendente e non dà diritto alla NASpI, salvo casi specifici come le dimissioni per giusta causa.

    Hai bisogno di chiarimenti sulla tabella per l'indennità di licenziamento?

    Se desideri una valutazione precisa della tua situazione specifica o hai bisogno di ulteriore supporto per gestire correttamente la procedura, ti invitiamo a compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo dei contributi di licenziamento e delle relative indennità.

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