Giusto.

    Ticket di licenziamento: quanto costa e come si calcola

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo

    La cessazione di un rapporto di lavoro è un momento delicato che comporta specifici oneri per il datore di lavoro, tra cui il versamento del cosiddetto ticket di licenziamento. Se ti trovi a gestire questa situazione, è fondamentale comprendere gli importi, le modalità di calcolo e le tempistiche per agire nel pieno rispetto della normativa.

    In questo articolo troverai una guida chiara su tutto ciò che riguarda il ticket di licenziamento, basata sui dati più recenti.

    Per affrontare la situazione con la massima certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di oneri legati alla cessazione dei rapporti di lavoro.

    A quanto ammonta il ticket di licenziamento?

    L'importo del ticket di licenziamento è fissato a 649,72 euro per ogni anno di anzianità aziendale del dipendente.

    Il calcolo si applica fino a un massimo di tre anni di anzianità. Di conseguenza, l'importo massimo che un datore di lavoro può essere tenuto a versare per un singolo licenziamento è di 1.949,16 euro.

    Come si calcola esattamente l'importo?

    Il contributo si calcola applicando un'aliquota pari al 41% del massimale mensile della NASpI, che l'INPS ha stabilito in 1.584,70 euro. Questo calcolo vale per ogni 12 mesi di servizio maturati dal lavoratore negli ultimi tre anni.

    Se l'anzianità di servizio è inferiore all'anno, l'importo viene calcolato in proporzione ai mesi lavorati.

    Per riassumere:

    • Per 1 anno di lavoro l'importo è di 649,72 euro.
    • Per 3 o più anni di lavoro l'importo massimo è di 1.949,16 euro.

    Chi deve pagare il ticket di licenziamento?

    Il ticket di licenziamento è un onere a totale carico del datore di lavoro.

    Non è prevista alcuna trattenuta a carico del lavoratore, né alcuna forma di contribuzione da parte sua.

    Quando è dovuto il pagamento?

    Il ticket è dovuto per tutte le cessazioni di rapporto di lavoro a tempo indeterminato che danno diritto al dipendente di accedere all'indennità di disoccupazione NASpI.

    Il versamento deve essere effettuato all'INPS in un'unica soluzione. La scadenza per il pagamento è fissata entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla data di cessazione del rapporto.

    Esistono casi particolari con importi diversi?

    Sì, la normativa prevede alcune casistiche specifiche in cui gli importi e le regole di calcolo cambiano.

    • Licenziamento collettivo: in questa circostanza, l'aliquota del contributo sale all'82% del massimale NASpI. Questo porta il costo annuo a 1.299,45 euro per ogni dipendente, con un tetto massimo di 3.898,35 euro.
    • Periodo di prova: il ticket è dovuto anche nel caso in cui il licenziamento avvenga durante o al termine del periodo di prova, a condizione che il lavoratore maturi i requisiti per la NASpI.

    Hai ancora dubbi sul ticket di licenziamento?

    Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo e nella gestione del ticket di licenziamento.

    Parla con un avvocato

    Richiedi una chiamata di confronto gratuita sul tema o leggi l'articolo