Puoi verificare se il tuo licenziamento risulta all’INPS accedendo al Fascicolo previdenziale del cittadino e controllando, nella posizione assicurativa, la presenza della data di cessazione del rapporto. La verifica si fa dall’estratto conto integrato, che riporta i dati dell’intera vita lavorativa. Per i rapporti domestici la cessazione viene comunicata all’INPS e puoi verificarla nello stesso prospetto.
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Dove vedere la cessazione del rapporto su INPS?
La data di cessazione è visibile nel Fascicolo previdenziale del cittadino. Devi controllare la posizione assicurativa, nell’estratto conto integrato.
Accedi con SPID, CIE o CNS e apri il Fascicolo previdenziale del cittadino. Segui il percorso Posizione assicurativa e consulta l’estratto conto integrato. Se il rapporto è cessato, di norma compare la data fine rapporto.
Come posso verificare tutta la mia situazione lavorativa su INPS?
L’intera storia lavorativa è consultabile online. È disponibile un prospetto che riporta i dati pensionistici di tutta l’attività svolta.
Nel Fascicolo previdenziale del cittadino trovi i contributi versati e puoi visualizzare l’estratto conto integrato della tua intera vita lavorativa. La banca dati alimenta un casellario condiviso tra enti, così da rendere disponibili le informazioni sui rapporti attivi e cessati.
Posso usare ClicLavoro per una verifica incrociata?
Sì, come controllo informale. Accedendo all’area riservata e simulando l’inizio della procedura di dimissioni volontarie, l’elenco dei rapporti di lavoro attivi ti mostra se il rapporto risulta ancora aperto. Se non compare, di solito significa che è cessato. Questo è un riscontro pratico, non sostituisce la verifica su INPS.
Lavoratori domestici: cosa controllare in più?
Per i rapporti domestici la cessazione va comunicata all’INPS entro cinque giorni e in via esclusivamente telematica, con efficacia verso più amministrazioni. Puoi verificarne l’esito nell’estratto conto integrato.
La comunicazione di cessazione deve essere presentata all’INPS entro cinque giorni ed è prevista l’obbligatoria modalità telematica. Dopo la cessazione controlla l’estratto conto integrato per vedere la data di fine rapporto. Se hai ricevuto documenti di chiusura, conservali e confrontali con quanto risulta online.
Come si comunica il licenziamento all’INPS, cosa ti serve sapere?
Il lavoratore non deve inviare nulla all’INPS per il licenziamento. Le comunicazioni istituzionali alimentano le banche dati consultabili dal Fascicolo.
Per i rapporti domestici la cessazione è gestita con invio telematico da parte del datore, da effettuare entro cinque giorni. Per tutti, le informazioni confluiscono nel casellario e sono visibili dal Fascicolo previdenziale del cittadino.
Se la cessazione non risulta o ci sono errori, cosa puoi fare?
Prima verifica bene dove stai guardando e controlla l’estratto conto integrato.
Se non trovi la data di cessazione o vedi incongruenze:
- Controlla l’estratto conto integrato.
- Tieni a portata di mano lettera di licenziamento, eventuali buste paga finali e documenti ricevuti.
- Chiedi all’azienda copia della comunicazione di cessazione inviata e del relativo protocollo.
- Se il disallineamento persiste, segnala il problema tramite i canali di assistenza INPS e valuta di farti assistere da un patronato o da un avvocato del lavoro.
Dimissioni online e licenziamento sono cose diverse?
Sì. Le dimissioni le invii tu in via telematica e puoi revocarle entro sette giorni, il licenziamento invece è una decisione del datore che viene comunicata agli enti competenti.
Le dimissioni si effettuano con la procedura dedicata e sono revocabili entro sette giorni. Il licenziamento viene registrato nei flussi che poi vedi nel Fascicolo.
Cosa succede in pratica
Di seguito un caso tipo che mostra tempi, verifiche e una voce economica che può maturare.
- Rapporto domestico oltre 24 ore settimanali, anzianità inferiore a cinque anni, ultimo giorno di lavoro 2 ottobre.
- In questa ipotesi il preavviso dovuto al lavoratore in caso di licenziamento è di 15 giorni di calendario. Se il datore non lo concede, spetta un’indennità pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso spettante.
- Esempio numerico: retribuzione giornaliera 60 euro, preavviso non lavorato 15 giorni, indennità dovuta 900 euro, calcolata applicando la regola dell’indennità corrispondente al periodo di preavviso.
- La cessazione deve essere comunicata all’INPS entro cinque giorni dall’evento.
- Verifica: dal 4 ottobre accedi al Fascicolo previdenziale del cittadino, sezione Posizione assicurativa, estratto conto integrato. Entro pochi giorni, di norma, vedi la data di cessazione al 2 ottobre. Se non c’è, chiedi all’azienda la copia della comunicazione inviata e ripeti il controllo.
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Fonti: INPS
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