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    Naspi e malattia: la regola delle 13 settimane

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    Se hai perso il lavoro o stai affrontando un'incertezza lavorativa, è comprensibile avere dubbi su come ottenere l'indennità di disoccupazione, soprattutto se c'è di mezzo un periodo di malattia. L'accesso alla Naspi è legato a requisiti precisi e la malattia può influire sia sul calcolo dei contributi sia sulle scadenze per presentare la domanda.

    In questo articolo troverai risposte chiare sulla regola delle 13 settimane di contribuzione, su come la malattia influisce sui requisiti e sulle novità introdotte dall'INPS. Per affrontare la situazione con sicurezza ed evitare errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di Naspi e ammortizzatori sociali.

    Qual è la regola delle 13 settimane per la Naspi?

    Per poter accedere all'indennità di disoccupazione Naspi, uno dei requisiti fondamentali è aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni che precedono la data di cessazione del rapporto di lavoro.

    Questo significa che l'INPS verifica che negli ultimi 48 mesi prima di perdere il lavoro, tu abbia effettivamente lavorato e versato contributi per un periodo minimo corrispondente a 13 settimane.

    Come si calcolano le 13 settimane di contributi per la Naspi?

    Il calcolo delle settimane contributive viene effettuato dall'INPS esaminando la tua posizione assicurativa. Si considerano le settimane in cui è stata versata una contribuzione utile per la disoccupazione.

    L'arco temporale di riferimento, come detto, è di quattro anni a ritroso partendo dal giorno in cui il tuo rapporto di lavoro è terminato.

    I periodi di malattia incidono sul calcolo delle 13 settimane?

    Sì, i periodi di malattia possono incidere, ma in modo favorevole al lavoratore. Gli eventi come la malattia o l'infortunio non coperti da contribuzione possono "neutralizzare" il periodo di osservazione.

    In pratica, il quadriennio di riferimento per il calcolo delle 13 settimane viene allungato per un periodo di durata pari a quello della malattia. Questo meccanismo ti aiuta a non perdere il requisito contributivo a causa di assenze involontarie.

    Cosa succede al termine per la domanda Naspi se si è in malattia?

    Normalmente, hai 68 giorni di tempo dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per presentare la domanda di Naspi.

    Tuttavia, se l'evento di malattia - o un infortunio - inizia durante il rapporto di lavoro e prosegue anche dopo la sua conclusione, il termine di 68 giorni viene sospeso. La scadenza riprenderà a decorrere dal giorno successivo alla fine dell'evento di malattia.

    Quali sono le novità dal 1° marzo 2025 in caso di malattia?

    A partire dal 1° marzo 2025, è stata introdotta una novità importante. Se sei in malattia al momento della cessazione del rapporto di lavoro, per poter fare domanda di Naspi dovrai allegare un documento specifico.

    Sarà necessario presentare all'INPS uno dei seguenti certificati:

    • Il certificato medico di "ripresa della capacità lavorativa".
    • Il certificato INAIL definitivo, in caso di infortunio sul lavoro.

    L'INPS ha chiarito che sarà possibile inoltrare questo certificato anche in un secondo momento, utilizzando il servizio online Naspicom disponibile sul portale dell'istituto.

    La malattia sospende la Naspi se la si sta già ricevendo?

    Sì, se ti ammali mentre stai già percependo l'indennità di disoccupazione Naspi, l'erogazione viene sospesa.

    Durante il periodo di malattia, infatti, non riceverai la Naspi ma l'indennità di malattia, pagata dall'INPS. Una volta terminato l'evento, la Naspi riprenderà per il periodo residuo. È fondamentale comunicare l'inizio e la fine della malattia all'INPS.

    Chi viene licenziato per malattia ha diritto alla Naspi?

    Sì, il lavoratore che viene licenziato per superamento del periodo di comporto - ovvero il limite massimo di assenze per malattia consentito dal contratto - ha diritto a ricevere la Naspi.

    Questo tipo di licenziamento rientra infatti tra le cause di perdita involontaria del lavoro che danno accesso all'indennità di disoccupazione, a patto che siano soddisfatti tutti gli altri requisiti previsti dalla legge, inclusa la regola delle 13 settimane di contributi.

    Hai ancora dubbi su Naspi e malattia?

    Qualora desiderassi un parere specifico sulla tua situazione personale, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della Naspi in caso di malattia.

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