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    13 settimane di NASpI: calcolo giorni, requisiti e durata

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    Se hai perso il lavoro o stai valutando questa possibilità, è probabile che ti stia interrogando sui requisiti per accedere all'indennità di disoccupazione NASpI, in particolare sul requisito minimo delle 13 settimane. Capire come questo parametro influisce sul diritto e sulla durata della prestazione è fondamentale.

    In questo articolo troverai una guida chiara per comprendere il requisito contributivo delle 13 settimane, come si calcolano i giorni e qual è la durata dell'indennità a cui potresti avere diritto.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sui tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e diritto del lavoro.

    13 settimane di NASpI a quanti giorni corrispondono?

    La risposta diretta è che 13 settimane di contribuzione equivalgono a 91 giorni di calendario. Il calcolo è semplice: si moltiplica il numero di settimane per i 7 giorni che compongono una settimana, quindi 13 x 7 = 91.

    Questo periodo corrisponde a circa tre mesi ed è importante perché rappresenta la soglia minima di contribuzione richiesta dalla legge per poter accedere alla NASpI.

    Quali sono i requisiti contributivi per accedere alla NASpI?

    Per avere diritto all'indennità di disoccupazione NASpI non è sufficiente aver perso il lavoro involontariamente. È necessario soddisfare anche precisi requisiti contributivi. I principali sono due:

    • Aver versato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
    • Aver effettuato almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono la cessazione del rapporto di lavoro.

    Entrambi i requisiti devono essere soddisfatti per poter presentare la domanda all'INPS.

    Quanti mesi di disoccupazione spettano con 13 settimane di lavoro?

    La durata della NASpI è calcolata in modo proporzionale ai contributi versati. La regola generale prevede che l'indennità sia corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.

    Di conseguenza, con il requisito minimo di 13 settimane di lavoro, si avrà diritto a 6,5 settimane di NASpI, che corrispondono a circa un mese e mezzo di indennità.

    Cosa significa il requisito delle 13 settimane dopo le dimissioni volontarie?

    Questa è una casistica particolare che richiede attenzione, soprattutto alla luce delle recenti novità. In caso di dimissioni volontarie, di norma non si ha diritto alla NASpI.

    Tuttavia, se dopo le dimissioni si viene assunti con un nuovo contratto di lavoro e successivamente si perde involontariamente questo nuovo impiego, si può avere accesso alla disoccupazione. A partire dal 2025, però, le regole sono cambiate: per ottenere la NASpI in questa situazione, le 13 settimane di contribuzione minime devono essere state maturate interamente nel rapporto di lavoro iniziato dopo le dimissioni volontarie.

    Come posso sapere quante settimane di NASpI mi spettano?

    Per avere un quadro preciso della propria situazione contributiva, il modo più affidabile è consultare il proprio estratto conto contributivo sul sito dell'INPS.

    Accedendo al portale con le proprie credenziali - SPID, CIE o CNS - è possibile visualizzare l'elenco di tutti i contributi versati e verificare il numero esatto di settimane utili ai fini del calcolo della NASpI. Questo documento è la base su cui l'INPS determina sia il diritto alla prestazione sia la sua effettiva durata.

    Hai bisogno di chiarire la tua situazione per la NASpI?

    Qualora ti servisse supporto per interpretare la tua posizione contributiva o per capire come procedere con la domanda, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle pratiche di richiesta della NASpI e nella tutela dei lavoratori.

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