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    Accordo di risoluzione consensuale: quando spetta la NASpI

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    Se stai valutando di interrompere il tuo rapporto di lavoro in accordo con l'azienda, potresti aver sentito parlare di risoluzione consensuale. In questo articolo troverai una guida chiara su come funziona e, soprattutto, in quali casi ti permette di accedere all'indennità di disoccupazione NASpI.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare in modo gratis e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate all'accordo di risoluzione consensuale.

    Che cos'è un accordo di risoluzione consensuale?

    L'accordo di risoluzione consensuale, noto anche come cessazione per risoluzione consensuale, è un atto formale con cui il datore di lavoro e il dipendente decidono, di comune intesa, di porre fine al rapporto di lavoro.

    Non si tratta né di un licenziamento né di dimissioni, ma di un percorso concordato che interrompe il contratto in essere.

    Quando la risoluzione consensuale dà diritto alla NASpI?

    In generale, la risoluzione consensuale non dà diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI, perché la cessazione del rapporto deriva da un accordo e non da una perdita involontaria del lavoro.

    Esiste però un'eccezione fondamentale: si ha diritto alla NASpI quando l'accordo di risoluzione consensuale viene stipulato in una cosiddetta "sede protetta".

    Le sedi protette che garantiscono l'accesso alla NASpI sono:

    • L'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL.
    • Le sedi sindacali competenti.

    Firmare l'accordo in questi contesti assicura la piena consapevolezza e tutela del lavoratore, rendendo la cessazione del rapporto equiparabile a una perdita involontaria del lavoro ai fini della disoccupazione.

    Qual è la differenza con il licenziamento e le dimissioni?

    Capire la differenza tra questi tre istituti è cruciale per comprendere la natura della risoluzione consensuale. Le distinzioni principali risiedono nell'iniziativa che porta alla fine del rapporto di lavoro:

    • Dimissioni: l'iniziativa è presa esclusivamente dal lavoratore, che decide volontariamente di lasciare il posto di lavoro.
    • Licenziamento: l'iniziativa è presa esclusivamente dal datore di lavoro, che decide di interrompere il rapporto per vari motivi - disciplinari, economici o organizzativi.
    • Risoluzione consensuale: l'iniziativa è comune, poiché entrambe le parti trovano un'intesa per concludere il rapporto di lavoro.

    Come si formalizza la risoluzione consensuale?

    La procedura per rendere valido un accordo di risoluzione consensuale deve seguire passaggi specifici per tutelare il lavoratore.

    La comunicazione della cessazione deve avvenire obbligatoriamente per via telematica, utilizzando gli appositi moduli disponibili sul sito del Ministero del Lavoro.

    Inoltre, il lavoratore ha a disposizione 7 giorni di tempo per revocare il proprio consenso, un'ulteriore garanzia a sua protezione.

    È possibile concordare un incentivo all'esodo?

    Sì, molto spesso l'accordo di risoluzione consensuale prevede il riconoscimento di un incentivo all'esodo, comunemente chiamato "buonuscita".

    Si tratta di una somma di denaro aggiuntiva che il datore di lavoro offre al dipendente per incentivarlo ad accettare la risoluzione del contratto. L'importo non è fisso, ma viene negoziato e concordato liberamente tra le parti.

    Cosa comporta la risoluzione consensuale per il datore di lavoro?

    Per il datore di lavoro, la risoluzione consensuale rappresenta una via per interrompere un rapporto di lavoro in modo meno conflittuale rispetto a un licenziamento.

    Il vantaggio principale è la certezza giuridica. Se l'accordo viene firmato in una sede protetta, il lavoratore non potrà più contestare la cessazione del rapporto in un secondo momento, evitando così il rischio di contenziosi legali.

    Hai ancora dubbi sull'accordo di risoluzione consensuale?

    Se desideri analizzare il tuo caso specifico e capire quale sia la strada migliore per te, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

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