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    Ad nutum e ad libitum: significato e differenza

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    Nel mondo del diritto, specialmente in quello del lavoro e dei contratti, capita spesso di incontrare espressioni latine che possono generare confusione. Tra queste, "ad nutum" e "ad libitum" sono due delle più comuni, utilizzate per indicare la facoltà di interrompere un rapporto senza bisogno di fornire una motivazione specifica. In questo articolo, faremo chiarezza sul loro significato e, soprattutto, sulla differenza sostanziale che le distingue.

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    Qual è il significato di ad nutum?

    L'espressione latina "ad nutum" si traduce letteralmente come "a un cenno del capo" o più semplicemente "a volontà".

    In ambito giuridico, questo termine indica la facoltà concessa a una delle parti di un contratto di recedere in qualsiasi momento, per sua libera scelta, senza essere tenuta a fornire una giusta causa o un giustificato motivo.

    Un esempio tipico è il licenziamento ad nutum, una modalità di interruzione del rapporto di lavoro che si applica in casi specifici, come per i dirigenti o per i lavoratori durante il periodo di prova. In queste situazioni, il datore di lavoro può porre fine al rapporto senza dover addurre motivazioni particolari.

    Che cosa vuol dire ad libitum?

    La locuzione "ad libitum" significa letteralmente "a piacere", "a piacimento" o "a discrezione".

    Nel linguaggio giuridico, viene spesso utilizzata come sinonimo di una decisione arbitraria o rimessa alla totale e incondizionata discrezionalità di chi la compie. Il suo uso sottolinea che un'azione può essere esercitata o ripetuta a piacimento, senza limiti predefiniti.

    Qual è la differenza tra recesso ad nutum e ad libitum?

    Sebbene a un primo sguardo possano sembrare sinonimi, esiste una sottile ma importante differenza tra le due espressioni, soprattutto quando si discute di abuso del diritto.

    La giurisprudenza, inclusa la Corte di Cassazione, ha in più occasioni chiarito che un potere di recesso può essere esercitato ad nutum - senza causa - ma non deve mai essere esercitato in modo ad libitum, ovvero in maniera arbitraria, capricciosa o abusiva, violando i principi di correttezza e buona fede.

    In sintesi, la distinzione può essere riassunta così:

    • Ad nutum: Indica cosa si può fare, cioè la facoltà di recedere da un contratto senza dover fornire una motivazione.
    • Ad libitum: Indica come un potere potrebbe essere esercitato, suggerendo un uso arbitrario e potenzialmente illecito di quella facoltà.

    Un recesso, pur essendo legittimamente ad nutum, potrebbe essere considerato illegittimo se esercitato in modo abusivo, quindi ad libitum.

    Cosa significa usque ad libitum?

    L'espressione "usque ad libitum" è una variante che rafforza il concetto. "Usque ad" significa "fino a", quindi la traduzione completa è "fino a piacimento" o "a piacimento senza alcun limite".

    Viene usata per indicare una libertà d'azione ancora più ampia e incondizionata, che si estende fino al punto desiderato da chi agisce, senza restrizioni.

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