La Legge 68 del 1999 rappresenta un riferimento normativo fondamentale per l’inserimento e l'integrazione lavorativa di persone con disabilità e di altre categorie che necessitano di una particolare tutela. Se ti trovi a esplorare i tuoi diritti o quelli di un tuo familiare, in questo articolo troverai una spiegazione chiara e dettagliata su cosa prevede l'articolo 18, a chi si rivolge e quali sono i passaggi per accedervi.
Per affrontare questo percorso con la giusta preparazione, potresti valutare di compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di iscrizione alle categorie protette.
Quali sono le categorie protette dell'art. 18 legge 68/99?
L'articolo 18 della Legge 68/99 è dedicato a persone che, pur non avendo una disabilità riconosciuta ai fini del collocamento obbligatorio, appartengono a gruppi sociali considerati meritevoli di una specifica protezione nell'accesso al lavoro.
Le categorie che rientrano in questa tutela sono:
- Orfani e coniugi superstiti di persone decedute per causa di lavoro, di guerra o di servizio.
- Coniugi e figli di soggetti riconosciuti come grandi invalidi per causa di guerra, di servizio o di lavoro.
- Profughi italiani rimpatriati, il cui status è riconosciuto ai sensi della legge 763/81.
- Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, inclusi i loro coniugi e figli superstiti.
- Orfani a causa di crimini domestici.
- Testimoni di giustizia.
- Care leavers, ovvero giovani che hanno vissuto fuori dalla famiglia d'origine fino alla maggiore età sulla base di un provvedimento dell'autorità giudiziaria.
Come funziona il collocamento mirato previsto dall'art. 18?
Il meccanismo previsto dalla legge è quello del collocamento mirato, che si realizza attraverso l'obbligo di assunzione da parte di datori di lavoro pubblici e privati.
In particolare, le aziende con più di 50 dipendenti sono tenute a riservare una quota di assunzioni a favore dei lavoratori appartenenti alle categorie protette. Questa "quota di riserva" è pari al 7% dei lavoratori occupati e viene destinata sia alle persone con disabilità - disciplinate dall'art. 1 della stessa legge - sia alle categorie protette dell'art. 18.
Le persone iscritte negli elenchi dell'art. 18 vengono quindi inserite in una graduatoria presso i Centri per l'Impiego territorialmente competenti, e le aziende attingono da queste liste per adempiere ai loro obblighi di assunzione.
Qual è la differenza con le categorie protette dell'art. 1?
È importante non confondere le categorie protette definite nell'articolo 18 con quelle dell'articolo 1 della medesima Legge 68/99. La differenza sostanziale risiede nella natura della tutela.
L'articolo 1 si riferisce esclusivamente a persone con disabilità, ovvero:
- Invalidi civili con una percentuale di invalidità superiore al 45%.
- Invalidi del lavoro con una percentuale di invalidità superiore al 33%.
- Non vedenti e sordomuti.
- Invalidi di guerra e invalidi civili di guerra.
L'articolo 18, invece, come abbiamo visto, tutela persone che non presentano una condizione di disabilità ma che hanno vissuto eventi personali o familiari particolarmente gravi e traumatici, riconosciuti dalla legge come meritevoli di un supporto per l'inserimento lavorativo.
Quali requisiti sono necessari per l'iscrizione?
Per poter accedere ai benefici previsti dall'articolo 18 della Legge 68/99, è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali e seguire una procedura specifica.
I passaggi principali sono:
- Iscriversi presso il Centro per l'Impiego del proprio territorio di residenza.
- Rilasciare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro - nota anche come DID.
- Attestare il proprio stato di disoccupazione.
- Presentare la documentazione che certifica l'appartenenza a una delle categorie protette elencate nell'articolo 18.
Una volta completata l'iscrizione, il proprio nominativo viene inserito nell'apposito elenco provinciale, dal quale le aziende possono attingere per le assunzioni obbligatorie.
Hai bisogno di chiarimenti sull'art. 18 della legge 68/99?
Le normative sul collocamento mirato possono contenere dettagli e procedure che non sempre risultano di immediata comprensione. Qualora desiderassi un parere sulla tua situazione specifica per capire come far valere i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle tutele previste dalla Legge 68/99 per le categorie protette.



