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    Art. 18 requisiti dimensionali: come si calcolano

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    Se stai affrontando un licenziamento e nutri dubbi sulla sua legittimità, comprendere i requisiti dimensionali previsti dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori è un passo fondamentale. In questa guida analizzeremo in modo chiaro e semplice cosa sono questi requisiti e come si calcolano i dipendenti per determinare le tutele applicabili. Per avere subito certezze sulla tua situazione ed evitare errori di valutazione, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e ricevere una consulenza gratuita e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate al licenziamento.

    Cosa si intende per requisito dimensionale ai fini dell'art. 18?

    Il requisito dimensionale è semplicemente il numero minimo di dipendenti che un'azienda deve avere affinché si applichino determinate tutele a favore del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo.

    In particolare, la tutela più forte prevista storicamente dall'articolo 18, definita tutela reale, si applica solo al superamento di precise soglie occupazionali. Al di sotto di queste soglie, le tutele per il lavoratore sono differenti e generalmente di natura economica.

    Come si calcolano i dipendenti per il requisito dimensionale?

    Il calcolo dei dipendenti è il punto cruciale per stabilire se un lavoratore ha diritto o meno alla tutela reale prevista dall'articolo 18. La legge stabilisce che questa tutela si applica ai datori di lavoro che superano una delle seguenti soglie:

    • Più di 15 dipendenti nell'unità produttiva in cui il lavoratore è impiegato.
    • Più di 15 dipendenti in diverse unità produttive situate nello stesso comune.
    • Più di 5 dipendenti, nel caso di un imprenditore agricolo.
    • Più di 60 dipendenti in totale a livello nazionale.

    È sufficiente che l'azienda superi anche solo uno di questi limiti perché il requisito dimensionale sia soddisfatto.

    Cosa prevedeva l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori?

    Nella sua formulazione originaria, l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori - Legge 300/1970 - garantiva la cosiddetta "tutela reale".

    Questo significava che, in caso di licenziamento dichiarato illegittimo dal giudice, il lavoratore aveva diritto a essere reintegrato nel proprio posto di lavoro e a ricevere un risarcimento del danno per il periodo in cui non aveva lavorato.

    L'articolo 18 è stato cancellato dal Jobs Act?

    No, l'articolo 18 non è stato cancellato, ma il suo campo di applicazione è stato notevolmente ridotto dalla riforma nota come Jobs Act - Decreto Legislativo 23/2015.

    Per i lavoratori assunti a partire dal 7 marzo 2015, la tutela reale è limitata a casi di licenziamento di eccezionale gravità, come quello discriminatorio o intimato in forma orale. Per la maggior parte degli altri licenziamenti illegittimi, la riforma ha introdotto una tutela basata su un'indennità economica, il cui importo cresce con l'anzianità di servizio - le cosiddette tutele crescenti.

    Esistono requisiti dimensionali anche per il licenziamento collettivo?

    Sì, anche le procedure di licenziamento collettivo sono strettamente legate a soglie dimensionali. La legge prevede una specifica procedura, volta a tutelare i lavoratori, per le aziende che occupano più di 15 dipendenti e intendono effettuare almeno 5 licenziamenti nell'arco di 120 giorni.

    Hai ancora dubbi sui requisiti dimensionali dell'art. 18?

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