Se stai seguendo con interesse la discussione sui referendum promossi dalla CGIL, in questo articolo troverai una spiegazione chiara di come funzionano le proposte e quali tutele mirano a reintrodurre per i lavoratori. Per affrontare con maggiore sicurezza le questioni legate al tuo rapporto di lavoro, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di diritto del lavoro e licenziamenti.
In cosa consiste il referendum sull'articolo 18?
Il referendum è un'iniziativa promossa dal sindacato CGIL che ha l'obiettivo di abrogare alcune norme introdotte dal Jobs Act.
Lo scopo principale è quello di ripristinare la piena applicazione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, estendendo nuovamente a tutti i lavoratori la massima tutela in caso di licenziamento giudicato illegittimo.
Cosa comporterebbe l'abrogazione del Jobs Act?
Uno dei quesiti referendari propone l'abrogazione del Decreto legislativo 23/2015, il cuore del Jobs Act. Questa legge ha introdotto il contratto a tutele crescenti, escludendo i nuovi assunti dalla possibilità di essere reintegrati in azienda in caso di licenziamento illegittimo.
L'abrogazione di queste norme punterebbe a:
- Superare il meccanismo che prevede un semplice indennizzo economico, il cui importo cresce con l'anzianità di servizio.
- Garantire anche ai lavoratori assunti dopo il 2015 le stesse tutele previste dall'articolo 18.
Quali tutele reintrodurrebbe il ripristino dell'articolo 18?
Il ripristino dell'articolo 18 nella sua forma originaria riporterebbe al centro la cosiddetta "tutela reale".
Questo significa che, in caso di licenziamento illegittimo, la conseguenza principale per il datore di lavoro tornerebbe ad essere l'obbligo di reintegrare il lavoratore nel suo posto di lavoro.
Oltre al reintegro, il lavoratore avrebbe diritto anche a un risarcimento per il danno subito.
Le tutele sarebbero estese anche ai lavoratori delle piccole imprese?
Sì, uno dei quesiti referendari interviene specificamente su questo punto.
La proposta mira a eliminare il tetto massimo all'indennizzo economico previsto oggi per i licenziamenti illegittimi nelle imprese con meno di 16 dipendenti.
In questo modo, anche i lavoratori delle piccole realtà produttive potrebbero ottenere una tutela economica più forte e non limitata a poche mensilità in caso di licenziamento ingiusto.
Hai ancora dubbi sul referendum articolo 18?
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