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    Cassa integrazione sotto i 15 dipendenti: come funziona

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    Se la tua azienda, con un organico inferiore ai 15 dipendenti, sta attraversando un momento di temporanea difficoltà economica o un calo di produzione, è naturale chiedersi quali strumenti di sostegno siano disponibili. In questo articolo troverai una guida chiara su come funziona l'ammortizzatore sociale previsto per la tua realtà imprenditoriale, noto come Assegno di Integrazione Salariale.

    Per affrontare la procedura con le giuste certezze ed evitare errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in ammortizzatori sociali per le piccole imprese.

    Come funziona la cassa integrazione per aziende con meno di 15 dipendenti?

    Per le imprese che occupano meno di 15 dipendenti, non si applica la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, la CIGO, ma uno strumento alternativo.

    In questi casi, la tutela è garantita dall'Assegno di Integrazione Salariale, che viene erogato principalmente da due enti:

    • Il FIS - Fondo di Integrazione Salariale - gestito dall'INPS, che copre la maggior parte dei settori.
    • I Fondi di Solidarietà Bilaterali, specifici per determinati comparti come l'artigianato.

    Questo assegno ha lo scopo di sostenere economicamente i lavoratori durante i periodi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, per cause non imputabili all'azienda o ai dipendenti.

    Quali sono i requisiti e i limiti del fis?

    L'accesso all'Assegno di Integrazione Salariale tramite il FIS è soggetto a precise condizioni e limiti.

    La durata massima del trattamento è fissata in 26 settimane, corrispondenti a 130 giornate, calcolate nell'arco di un biennio mobile.

    L'importo che spetta al lavoratore è pari all'80% della sua retribuzione globale, che avrebbe percepito per le ore di lavoro non prestate. Questo importo non può comunque superare i massimali annuali stabiliti dall'INPS.

    Dal lato del dipendente, per poter beneficiare dell'assegno è necessario avere un'anzianità di lavoro effettivo di almeno 30 giorni presso l'azienda che fa richiesta.

    Come si presenta la domanda per l'assegno di integrazione salariale?

    La domanda per l'Assegno di Integrazione Salariale deve essere presentata esclusivamente per via telematica.

    La procedura si svolge sul portale dell'INPS, attraverso il servizio online dedicato. È fondamentale rispettare le tempistiche e indicare correttamente le causali previste dalla normativa, come crisi temporanee di mercato o un calo produttivo.

    Data la complessità della procedura e l'importanza di non commettere errori che potrebbero compromettere l'esito della richiesta, è fortemente consigliato farsi assistere da un consulente del lavoro o da un patronato.

    È possibile mettere in cassa integrazione solo alcuni dipendenti?

    Sì, è possibile. L'azienda può decidere di sospendere o ridurre l'orario di lavoro solo per alcuni dipendenti.

    La scelta deve essere motivata da esigenze tecnico-organizzative e produttive, e deve seguire criteri di oggettività. Ad esempio, si può applicare la misura solo ai lavoratori di un determinato reparto o a quelli addetti a una specifica mansione interessata dal calo di attività.

    Quanto costa all'azienda un dipendente in cassa integrazione?

    Durante il periodo di cassa integrazione, l'azienda non paga la retribuzione per le ore non lavorate, che viene coperta dall'assegno dell'INPS.

    Tuttavia, l'azienda è tenuta a versare un contributo addizionale, la cui aliquota varia in base all'utilizzo precedente degli ammortizzatori sociali. Il costo complessivo per l'azienda è quindi significativamente inferiore rispetto a quello di un dipendente a pieno regime, ma non è nullo.

    Cosa cambia per le ditte con meno di 5 dipendenti?

    Le regole per l'accesso al Fondo di Integrazione Salariale sono sostanzialmente le stesse anche per le aziende con meno di 5 dipendenti.

    La normativa sugli ammortizzatori sociali è stata estesa per garantire una copertura anche alle microimprese, includendo quelle che occupano anche un solo dipendente. Di conseguenza, anche queste realtà possono accedere all'Assegno di Integrazione Salariale seguendo la stessa procedura e rispettando gli stessi requisiti.

    Un'azienda con meno di 15 dipendenti può licenziare durante la cassa integrazione?

    Di norma, durante il periodo in cui un'azienda usufruisce dei trattamenti di integrazione salariale vige il divieto di procedere a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e a licenziamenti collettivi.

    Questo divieto, tuttavia, non è assoluto. Restano possibili i licenziamenti per altre cause, come la giusta causa, il superamento del periodo di comporto o la cessazione totale dell'attività aziendale.

    Hai bisogno di supporto per la cassa integrazione sotto i 15 dipendenti?

    Qualora ti servisse un parere sulla tua situazione specifica, compilando il modulo che trovi qui sotto potrai parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella gestione della cassa integrazione per le aziende con meno di 15 dipendenti.

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