Se hai perso il lavoro e stai cercando di capire come funziona l'indennità di disoccupazione, è probabile che tu abbia incontrato la Circolare INPS n. 94 del 2015. Questo documento fondamentale ha introdotto le regole per la NASpI, il principale sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti. In questa guida completa, esploreremo i punti chiave della circolare per offrirti un quadro chiaro e dettagliato. Per affrontare la situazione con sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta della NASpI.
Che cos'è la NASpI introdotta con il decreto legislativo 22/2015?
La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, è l'indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori subordinati che hanno perso il lavoro in modo involontario.
Istituita dal Decreto Legislativo n. 22 del 2015, la NASpI è diventata operativa dal 1° maggio 2015, sostituendo le precedenti forme di sostegno al reddito come l'ASpI e la Mini-ASpI. Il suo scopo è fornire una tutela economica durante il periodo di transizione tra un impiego e l'altro.
Cosa stabilisce la circolare INPS n. 94 del 2015?
La Circolare INPS n. 94 del 12 maggio 2015 è il documento ufficiale con cui l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha fornito le istruzioni operative per l'applicazione della NASpI.
Questo atto amministrativo ha chiarito in modo dettagliato tutti gli aspetti pratici della nuova indennità, definendo con precisione i destinatari, i requisiti necessari per accedervi, le modalità di calcolo della durata e dell'importo e le procedure per presentare la domanda.
A chi si rivolge la NASpI?
Secondo le direttive della circolare, i destinatari della NASpI includono diverse categorie di lavoratori con un rapporto di lavoro subordinato.
Tra questi rientrano:
- I lavoratori dipendenti del settore privato.
- Gli apprendisti.
- I soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato.
- Il personale artistico con un contratto di lavoro subordinato.
Quali sono i requisiti per accedere alla NASpI secondo la circolare?
Per poter beneficiare dell'indennità, la circolare del 2015 stabiliva che il lavoratore dovesse soddisfare contemporaneamente tre requisiti fondamentali.
- Stato di disoccupazione involontaria: La cessazione del rapporto di lavoro non deve essere avvenuta per dimissioni volontarie o risoluzione consensuale, salvo specifiche eccezioni.
- Requisito contributivo: Il lavoratore deve avere accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
- Requisito lavorativo: Il lavoratore deve aver svolto almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l'inizio della disoccupazione.
Come si calcolano la durata e l'importo dell'indennità?
La circolare 94/2015 ha definito con chiarezza anche le regole per il calcolo della prestazione. La durata della NASpI è calcolata in modo proporzionale alla storia contributiva del lavoratore: è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione accumulate negli ultimi quattro anni.
Per quanto riguarda l'importo, nel 2015 il massimale mensile era fissato a 1.300 euro. Era inoltre prevista una riduzione - il cosiddetto decalage - del 3% ogni mese a partire dal quarto mese di fruizione dell'indennità. È importante notare che le regole su questa riduzione percentuale sono state modificate negli anni successivi.
Come e quando si presenta la domanda di NASpI?
La domanda per ottenere la NASpI deve essere presentata esclusivamente in via telematica all'INPS. Il lavoratore ha un termine di 68 giorni, a pena di decadenza, che decorrono dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Qual è la differenza tra NASpI e disoccupazione?
Spesso i termini vengono usati come sinonimi, ma c'è una differenza tecnica. "Disoccupazione" è il termine generico che indica la condizione di chi ha perso il lavoro e cerca una nuova occupazione.
La NASpI, invece, è il nome specifico dell'attuale indennità economica erogata dall'INPS in Italia per sostenere i lavoratori subordinati in stato di disoccupazione.
Chi ha diritto a 12 mesi di NASpI?
Sulla base della regola di calcolo definita dalla circolare, un lavoratore ha diritto a 12 mesi di NASpI - circa 52 settimane - se ha accumulato almeno 24 mesi di contribuzione - circa 104 settimane - nei quattro anni che precedono la perdita del lavoro.
In pratica, per ogni due settimane di contributi versati, si matura una settimana di indennità.
Hai ancora dubbi sulla circolare INPS per la NASpI?
Qualora avessi bisogno di chiarire la tua posizione specifica riguardo ai requisiti o alla procedura di richiesta, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e ammortizzatori sociali.



