Se stai pensando di rassegnare le dimissioni e concludere il tuo rapporto di lavoro, è fondamentale conoscere la procedura corretta per evitare errori. Oggi, salvo rare eccezioni, le dimissioni volontarie devono essere presentate in via telematica. In questo articolo troverai una guida chiara e completa sulla procedura da seguire tramite il portale Cliclavoro del Ministero del Lavoro.
Per affrontare questo passaggio con la massima certezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e rapporti di lavoro.
Come fare le dimissioni su Cliclavoro?
La procedura per presentare le dimissioni online è interamente gestita dal portale del Ministero del Lavoro, Cliclavoro. Il processo è pensato per essere autonomo, ma richiede attenzione a ogni passaggio.
Per inviare le tue dimissioni volontarie devi:
- Accedere al portale Servizi Lavoro tramite le tue credenziali SPID o con la Carta d'Identità Elettronica - CIE.
- Una volta effettuato l'accesso, cercare la sezione "Dimissioni Volontarie".
- Selezionare l'opzione per inserire una nuova comunicazione di dimissioni.
- Compilare il modulo online con i tuoi dati anagrafici, i dati del datore di lavoro - che il sistema dovrebbe recuperare in automatico dalle comunicazioni obbligatorie precedenti - e le informazioni relative al rapporto di lavoro dal quale intendi recedere.
- Inserire la data di decorrenza delle dimissioni.
Una volta confermati i dati, il sistema genera un documento in formato PDF con una marca temporale che ne certifica la data e l'ora di invio. Questo documento rappresenta la prova ufficiale delle tue dimissioni.
Qual è la data di decorrenza da indicare nel modello cliclavoro per le dimissioni?
Questo è uno dei passaggi più delicati dell'intera procedura e la fonte più comune di errori.
La data di decorrenza da inserire nel modulo online non è il tuo ultimo giorno di lavoro. Al contrario, è il primo giorno in cui non sarai più un dipendente dell'azienda.
In altre parole, devi calcolare il periodo di preavviso e indicare come data di decorrenza il giorno successivo all'ultimo giorno di lavoro effettivo.
Ad esempio, se il tuo contratto prevede che l'ultimo giorno di lavoro sia il 31 maggio, la data di decorrenza da inserire nel modello Cliclavoro sarà il 1° giugno.
Quanti giorni di preavviso devo dare per le dimissioni?
Il numero di giorni di preavviso non è fisso per tutti, ma varia in base a diversi fattori. Per sapere quanti giorni di preavviso devi rispettare, è necessario consultare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - applicato al tuo rapporto.
La durata del preavviso dipende generalmente da:
- Il tuo livello di inquadramento.
- La tua qualifica - impiegato, operaio o quadro.
- La tua anzianità di servizio presso l'azienda.
Alcuni CCNL, come quello del Commercio, prevedono inoltre che il periodo di preavviso debba iniziare a decorrere da una data specifica, solitamente il 1° o il 15° giorno del mese. Un calcolo errato del preavviso può portare a una trattenuta in busta paga, la cosiddetta indennità di mancato preavviso.
Dove posso vedere le mie dimissioni online?
Una volta completata la procedura su Cliclavoro, il sistema invia automaticamente una notifica via PEC sia al tuo datore di lavoro sia all'Ispettorato Territoriale del Lavoro competente.
Puoi verificare l'avvenuto invio e scaricare la ricevuta direttamente dalla tua area personale sul portale Servizi Lavoro. Il documento PDF generato dal sistema, con il suo codice identificativo e la marca temporale, è la prova ufficiale che certifica la tua comunicazione.
Cosa serve al CAF per dare le dimissioni?
Se non vuoi procedere in autonomia, puoi rivolgerti a un soggetto abilitato come un patronato, un CAF, un'organizzazione sindacale o un consulente del lavoro. Questi intermediari possono compilare e inviare il modulo telematico per tuo conto.
Generalmente, per avviare la pratica ti chiederanno:
- Un tuo documento di identità valido e il codice fiscale.
- Una copia del tuo contratto di lavoro o dell'ultima busta paga.
- L'indirizzo email o la PEC del datore di lavoro.
- L'esatta data di decorrenza delle dimissioni, calcolata tenendo conto del preavviso.
Come si danno le dimissioni nel pubblico impiego?
È importante sottolineare che la procedura telematica tramite Cliclavoro è obbligatoria esclusivamente per i lavoratori del settore privato.
I dipendenti pubblici non devono utilizzare questo portale. Per rassegnare le dimissioni nel pubblico impiego è necessario seguire le procedure interne previste dalla propria amministrazione di appartenenza, che di solito consistono nella presentazione di una comunicazione scritta formale.
Ti serve un supporto per la procedura di dimissioni?
Se desideri un parere sulla tua situazione specifica, ad esempio per calcolare correttamente il preavviso o assicurarti che ogni passaggio della procedura online sia corretto, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in procedure di dimissioni e diritto del lavoro.



