Ricevere una comunicazione importante di lavoro su WhatsApp - come una contestazione disciplinare o persino un licenziamento - può generare ansia e confusione. Non sempre è facile capire se questi messaggi abbiano un reale valore legale e, di conseguenza, come sia giusto comportarsi.
In questo articolo vedremo insieme, in modo chiaro e semplice, quando e come le comunicazioni scambiate su WhatsApp possono essere utilizzate in un contesto legale e quali sono i passi corretti per gestirle.
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Le comunicazioni su whatsapp hanno valore legale?
Sì, in linea generale i messaggi, le chat e i vocali scambiati su WhatsApp possono avere pieno valore legale sia in un processo civile sia in uno penale.
Secondo la giurisprudenza, questi messaggi sono considerati prove documentali, equiparabili a documenti informatici.
Tuttavia, la loro efficacia come prova dipende da un fattore cruciale: la non contestazione. Un messaggio WhatsApp ha valore di prova a patto che la parte contro cui viene prodotto in giudizio non lo contesti in modo specifico e circostanziato.
Come si contesta un messaggio whatsapp in un processo?
Per contestare efficacemente un messaggio WhatsApp in tribunale non è sufficiente una negazione generica, come dire "non è vero" o "non ho mai scritto quel messaggio".
La contestazione deve essere precisa e dettagliata. In pratica, chi vuole disconoscere il messaggio deve intraprendere azioni specifiche per metterne in dubbio l'autenticità e la veridicità.
Le strade principali sono:
- Indicare con precisione la presunta difformità del messaggio prodotto in giudizio rispetto a quello originale presente sul dispositivo.
- Avviare una querela di falso, un procedimento legale specifico per dimostrare la falsità di un documento.
- Richiedere una perizia tecnica forense sullo smartphone o sul dispositivo da cui proviene il messaggio, per analizzarne l'integrità e accertare eventuali manipolazioni.
Un licenziamento comunicato via whatsapp è valido?
Sì, secondo diverse sentenze recenti della Corte di Cassazione, un licenziamento comunicato tramite un messaggio WhatsApp può essere considerato valido.
La legge, infatti, richiede la forma scritta per il licenziamento, ma non specifica il mezzo con cui questa comunicazione debba avvenire. Essendo WhatsApp una forma di comunicazione scritta e riconducibile a un mittente specifico - il datore di lavoro - il requisito di legge viene soddisfatto.
Attenzione però: la validità del licenziamento è sempre subordinata al rispetto della procedura prevista dalla legge. Questo significa che il licenziamento via WhatsApp è legittimo solo se è stato preceduto da una formale lettera di contestazione disciplinare che ha dato al lavoratore il tempo necessario per presentare le proprie giustificazioni.
E una contestazione disciplinare può essere inviata via whatsapp?
Anche in questo caso, la risposta è tendenzialmente affermativa. La contestazione disciplinare deve avere forma scritta e deve essere portata a conoscenza del lavoratore.
Un messaggio su WhatsApp soddisfa il primo requisito. Per il secondo, la certezza della ricezione può essere desunta dalla doppia spunta blu, che indica l'avvenuta lettura da parte del destinatario.
Tuttavia, per il datore di lavoro, mezzi tradizionali come la raccomandata con ricevuta di ritorno o la consegna a mano rimangono le soluzioni più sicure per avere una prova inconfutabile dell'avvenuta ricezione della comunicazione.
Cosa si rischia in caso di diffamazione su whatsapp?
Utilizzare WhatsApp per offendere la reputazione di una persona assente, comunicando con due o più persone - come avviene in un gruppo - integra il reato di diffamazione, previsto dall'articolo 595 del Codice Penale.
La diffamazione è un reato che può portare a conseguenze serie.
La pena base prevede la reclusione fino a un anno o una multa fino a 1.032 euro. Se l'offesa avviene tramite un mezzo di pubblicità, come è considerato un gruppo WhatsApp, si configura l'ipotesi di diffamazione aggravata, con pene più severe.
Hai dubbi su una contestazione via whatsapp? Ti aiutiamo noi
Le dinamiche legali legate alle comunicazioni digitali sono in continua evoluzione e ogni situazione ha le sue particolarità.
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