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    Licenziamento tutele crescenti: quante mensilità spettano?

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    Se hai ricevuto una lettera di licenziamento e il tuo contratto è a tutele crescenti, è naturale avere molti dubbi riguardo ai tuoi diritti e all'indennità che potresti ricevere. In questo articolo troverai una spiegazione chiara su quante mensilità ti spettano in caso di licenziamento illegittimo e in quali situazioni è prevista la reintegrazione nel posto di lavoro. Per affrontare la situazione con la massima sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in licenziamenti disciplinati dal Jobs Act.

    Quante mensilità spettano per un licenziamento illegittimo a tutele crescenti?

    In caso di licenziamento illegittimo, il contratto a tutele crescenti prevede come regola generale una tutela economica, chiamata indennitaria.

    Questo significa che il rapporto di lavoro si estingue definitivamente, ma al lavoratore spetta un indennizzo economico il cui importo cresce in base all'anzianità di servizio maturata in azienda.

    L'indennità non è soggetta al pagamento dei contributi previdenziali e viene calcolata in questo modo:

    • Due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR per ogni anno di servizio.
    • L'importo non può essere inferiore a sei mensilità.
    • L'importo non può superare le trentasei mensilità.

    Una recente sentenza della Corte Costituzionale di luglio 2025 ha rimosso il limite massimo di sei mensilità per le aziende con meno di quindici dipendenti, dando al giudice la possibilità di stabilire indennizzi più alti in base alla gravità del caso.

    Quali sono le tutele previste in caso di licenziamento illegittimo?

    La disciplina introdotta dal Jobs Act distingue tra due forme principali di tutela, applicate a seconda della gravità del vizio che rende illegittimo il licenziamento.

    La tutela prevalente è quella indennitaria, che abbiamo appena descritto.

    La tutela reale, che consiste nella reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, è invece limitata a casi specifici e più gravi. Le situazioni che prevedono il diritto alla reintegra sono:

    • Licenziamento discriminatorio, ritorsivo o nullo, ad esempio perché avvenuto in concomitanza con il matrimonio o durante la gravidanza.
    • Licenziamento comunicato solo verbalmente, senza alcuna forma scritta.
    • Licenziamento per inidoneità fisica o psichica del lavoratore.

    Quando un licenziamento viene considerato illegittimo?

    Un licenziamento è illegittimo quando non è supportato da una giusta causa o da un giustificato motivo, sia esso soggettivo - legato a un comportamento del lavoratore - o oggettivo - legato a ragioni economiche e organizzative.

    Di conseguenza, il provvedimento risulta illegittimo, ad esempio, nei seguenti casi:

    • Licenziamento discriminatorio o attuato come ritorsione.
    • Licenziamento intimato in forma orale.
    • Licenziamento basato su motivi economici inesistenti.
    • Licenziamento avvenuto durante il periodo di comporto, ovvero il periodo di assenza per malattia tutelato dalla legge.

    A chi si applica il contratto a tutele crescenti?

    La normativa del contratto a tutele crescenti, introdotta dal Decreto Legislativo 23/2015 - noto come Jobs Act - si applica a tutti i lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato a partire dal 7 marzo 2015.

    Per i lavoratori assunti prima di questa data, continuano a valere le tutele previste dalla disciplina precedente, incluso il più noto articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

    Come si può contestare un licenziamento illegittimo?

    Per contestare un licenziamento che si ritiene illegittimo è necessario avviare un'impugnazione formale, rispettando precise scadenze e procedure legali. Il primo passo consiste nell'inviare una comunicazione scritta al datore di lavoro per manifestare la volontà di contestare il provvedimento.

    Successivamente, si dovrà procedere con il deposito di un ricorso in tribunale. Data la complessità delle normative e l'importanza di agire correttamente fin da subito, è fondamentale avere un quadro chiaro della propria situazione.

    Hai bisogno di chiarimenti sul licenziamento a tutele crescenti?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali passi compiere, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti illegittimi nel regime a tutele crescenti.

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