Affrontare la fine di un rapporto di lavoro può generare dubbi e incertezze, soprattutto riguardo ai passi da compiere per accedere al sostegno al reddito. Sapere come muoversi e quali scadenze rispettare è fondamentale per non perdere i propri diritti. In questo articolo, esamineremo in modo chiaro e ordinato la procedura da seguire per richiedere l'indennità di disoccupazione NASpI.
Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e parlare in modo gratis e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate a cosa fare dopo il licenziamento per la disoccupazione.
Come si ottiene la disoccupazione dopo il licenziamento?
Per ottenere l'indennità di disoccupazione, nota come NASpI, è necessario presentare un'apposita domanda all'INPS.
La richiesta può essere inoltrata attraverso tre canali principali:
- Online, accedendo al portale web dell'INPS tramite le proprie credenziali - SPID, CIE o CNS.
- Tramite un istituto di patronato, che fornirà assistenza per l'intera procedura.
- Attraverso il Contact Center multicanale dell'INPS.
Contestualmente alla domanda di NASpI, o comunque entro 15 giorni, è indispensabile dichiarare la propria immediata disponibilità al lavoro - la DID - e sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato presso il centro per l'impiego.
Quanto tempo deve passare dal licenziamento alla domanda di disoccupazione?
La legge stabilisce un termine preciso per la presentazione della domanda.
Hai a disposizione 68 giorni, a pena di decadenza, che decorrono dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Presentare la domanda oltre questo termine comporta la perdita del diritto alla prestazione.
Cosa succede se faccio la domanda di disoccupazione dopo 8 giorni?
Fare la domanda dopo l'ottavo giorno dalla fine del rapporto di lavoro non comporta alcuna penalità, anzi è la prassi.
L'indennità NASpI, infatti, inizia a decorrere dall'ottavo giorno successivo alla data di licenziamento, se la domanda viene presentata entro tale data. Se la domanda viene presentata dopo l'ottavo giorno, la prestazione decorrerà dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda stessa.
Come comportarsi dopo un licenziamento?
Una volta subito un licenziamento, è cruciale attivarsi tempestivamente.
Il primo passo è presentare la domanda di NASpI entro i 68 giorni previsti. Subito dopo, è necessario formalizzare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro - DID - e contattare il proprio centro per l'impiego per stipulare il Patto di Servizio Personalizzato, un accordo che definisce le misure di politica attiva del lavoro a cui dovrai partecipare.
Cosa succede se non si sottoscrive il patto di servizio personalizzato su siisl entro 15 giorni?
La mancata sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato entro i termini previsti dalla normativa, solitamente 15 giorni, può portare a conseguenze negative.
Queste possono includere la sospensione del pagamento della NASpI e, in caso di inadempienza prolungata, la decadenza dalla prestazione stessa. È quindi un passaggio obbligatorio e fondamentale.
In quali casi di licenziamento non si ha diritto alla NASpI?
Non tutte le forme di cessazione del rapporto di lavoro danno diritto alla NASpI.
L'indennità è pensata per gli eventi di disoccupazione involontaria. Generalmente, non si ha diritto alla NASpI in caso di dimissioni volontarie o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, salvo specifiche eccezioni previste dalla legge.
Inoltre, la NASpI non è cumulabile con altre prestazioni, quali:
- Indennità di maternità
- Indennità di malattia o infortunio
- Cassa Integrazione Guadagni - CIG
È possibile ottenere la NASpI se ci si licenzia?
Sì, ma solo in circostanze specifiche che rendono le dimissioni un atto non volontario ma necessario.
Si ha diritto alla NASpI in caso di:
- Dimissioni per giusta causa, ad esempio a seguito di mancato pagamento dello stipendio, mobbing o molestie sul luogo di lavoro.
- Risoluzione consensuale avvenuta nell'ambito della procedura di conciliazione obbligatoria presso la direzione territoriale del lavoro.
- Dimissioni durante il periodo tutelato di maternità.
Quanto si prende di disoccupazione con uno stipendio di 1300 euro?
L'importo della NASpI viene calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
In linea generale, l'indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile, qualora questa sia pari o inferiore a un importo di riferimento stabilito annualmente dall'INPS. Per retribuzioni superiori, il calcolo è più complesso e prevede una riduzione progressiva. Indicativamente, con uno stipendio medio di 1300 euro, l'importo si avvicinerebbe al 75% di tale cifra.
Quanto tempo ha l'INPS per erogare la NASpI?
I tempi di lavorazione della domanda di NASpI possono variare.
Una volta presentata la domanda, l'INPS avvia l'istruttoria per verificare la sussistenza di tutti i requisiti. Solitamente, il primo pagamento avviene entro 30 o 40 giorni dalla data di presentazione della richiesta, ma i tempi possono differire a seconda del carico di lavoro delle sedi territoriali.
Hai bisogno di chiarimenti su cosa fare dopo il licenziamento per la disoccupazione?
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