Se stai pensando di presentare le dimissioni e hai dubbi sulla compilazione del modulo online, in questo articolo troverai una guida chiara e semplice per calcolare correttamente la data di decorrenza da comunicare all'INPS.
Per avere la certezza di compilare tutto correttamente e senza ritardi, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo della decorrenza per le dimissioni e nelle procedure telematiche.
Cosa si intende per data di decorrenza delle dimissioni?
La data di decorrenza è il momento esatto in cui il rapporto di lavoro cessa formalmente.
In termini semplici, è il primo giorno in cui, a seguito delle tue dimissioni, non sei più un dipendente dell'azienda e non sei tenuto a presentarti al lavoro.
Quale data bisogna inserire nel modulo INPS come data di decorrenza?
Nel modulo telematico per le dimissioni volontarie, la data di decorrenza da inserire è il giorno successivo all'ultimo giorno di effettivo lavoro.
Non devi quindi indicare il tuo ultimo giorno lavorativo, ma il primo giorno di "non lavoro".
Come si calcola la data di decorrenza delle dimissioni?
Il calcolo si basa sul periodo di preavviso stabilito dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL.
La formula è la seguente: Data di invio delle dimissioni + giorni di preavviso previsti dal CCNL.
Facciamo un esempio pratico:
- Il tuo CCNL prevede un preavviso di 15 giorni.
- Invii le dimissioni telematiche il 1° del mese.
- L'ultimo giorno di lavoro sarà il 15° del mese.
- La data di decorrenza da inserire nel modulo sarà il 16° del mese.
Come si contano i giorni di preavviso per le dimissioni?
I giorni di preavviso si contano a partire dalla data di ricezione della comunicazione da parte del datore di lavoro.
La durata e le modalità di calcolo sono specificate nel tuo CCNL di riferimento. È fondamentale consultare il proprio contratto per conoscere il numero esatto di giorni di preavviso richiesti, che possono variare in base all'inquadramento e all'anzianità di servizio.
Il preavviso decorre sempre dal primo o dal sedicesimo giorno del mese?
Non sempre. Sebbene molti CCNL, come quello del Commercio, prevedano che il periodo di preavviso inizi a decorrere dal 1° o dal 16° giorno di ogni mese, questa non è una regola universale.
Alcuni contratti collettivi potrebbero stabilire regole differenti. Per questo motivo, la verifica del proprio CCNL è un passaggio imprescindibile per evitare errori di calcolo.
Cosa succede se sbaglio a inserire la data di decorrenza?
Un errore nella data di decorrenza può avere diverse conseguenze. Potrebbe creare complicazioni amministrative per l'azienda, causare problemi nel calcolo dell'ultima busta paga e del TFR o ritardare la tua richiesta di indennità di disoccupazione - la NASpI.
Se ti accorgi di un errore, è possibile revocare le dimissioni entro 7 giorni dalla data di invio della comunicazione e procedere con una nuova compilazione corretta.
Cosa succede dopo aver inviato le dimissioni online?
Una volta inviato il modulo tramite il portale del Ministero del Lavoro o altri soggetti abilitati, la comunicazione viene trasmessa automaticamente all'indirizzo di posta elettronica certificata - PEC - del datore di lavoro e all'Ispettorato Territoriale del Lavoro competente.
Da quel momento, il tuo preavviso inizia a decorrere e dovrai continuare a svolgere la tua attività lavorativa fino all'ultimo giorno previsto.
Hai ancora dubbi sulla data di decorrenza delle dimissioni INPS?
Qualora desiderassi un supporto per verificare il calcolo corretto in base al tuo CCNL o per gestire l'intera procedura senza commettere errori, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in procedure di dimissioni telematiche e nel calcolo dei termini di preavviso.



