Giusto.

    Decorrenza licenziamento giusta causa: da quando decorre?

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    Affrontare un licenziamento per giusta causa può essere un momento di grande incertezza, soprattutto riguardo alla sua esatta decorrenza. Comprendere da quando il rapporto di lavoro si considera effettivamente concluso è fondamentale per conoscere i propri diritti e doveri. In questo articolo chiariamo da quando il licenziamento produce i suoi effetti e quali sono le conseguenze dirette.

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    Da quando ha effetto il licenziamento per giusta causa?

    Il licenziamento per giusta causa, avendo natura disciplinare, produce i suoi effetti in modo retroattivo.

    La sua decorrenza non coincide con il giorno in cui il lavoratore riceve la lettera di licenziamento, ma risale al momento in cui è stato avviato il procedimento disciplinare. Di conseguenza, il rapporto di lavoro si intende cessato a partire dalla data della contestazione scritta dell'addebito.

    Cosa significa che il licenziamento per giusta causa è retroattivo?

    Significa che gli effetti giuridici della cessazione del rapporto di lavoro vengono fatti risalire a una data precedente a quella della comunicazione finale.

    Anche se la lettera di licenziamento arriva dopo alcuni giorni, il rapporto si considera interrotto fin dal momento in cui il datore di lavoro ha formalmente comunicato al dipendente la mancanza che gli viene imputata.

    Qual è la procedura da seguire per il licenziamento?

    Anche in presenza di una condotta gravissima, il datore di lavoro è tenuto a rispettare un iter procedurale ben preciso per garantire il diritto di difesa del lavoratore. La procedura prevede questi passaggi obbligatori:

    • Contestazione scritta: il datore di lavoro deve comunicare per iscritto e in modo dettagliato il fatto contestato al lavoratore. Questa comunicazione deve essere "immediata" rispetto a quando il datore ha avuto piena conoscenza del fatto.
    • Giustificazioni del lavoratore: il lavoratore ha 5 giorni di tempo dal ricevimento della contestazione per presentare le proprie giustificazioni, scritte o orali.
    • Comunicazione del licenziamento: solo dopo aver valutato le eventuali difese del lavoratore, il datore può procedere con la comunicazione del licenziamento.

    È previsto il preavviso nel licenziamento per giusta causa?

    No, nel licenziamento per giusta causa non è previsto alcun periodo di preavviso.

    La gravità della condotta commessa dal lavoratore è tale da ledere il rapporto di fiducia e non consentire la prosecuzione del rapporto, neanche per il tempo limitato del preavviso. Di conseguenza, al lavoratore non spetta neanche l'indennità sostitutiva del preavviso.

    Si ha diritto alla NASpI dopo un licenziamento per giusta causa?

    Sì, il lavoratore licenziato per giusta causa ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione NASpI.

    Questo perché il licenziamento è considerato un evento di perdita involontaria del lavoro, che costituisce il requisito fondamentale per accedere al sussidio erogato dall'INPS.

    Quando è legittimo un licenziamento per giusta causa?

    Il licenziamento per giusta causa è legittimo solo se la condotta del lavoratore è così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto di lavoro.

    Si tratta di un inadempimento o di un comportamento che compromette in modo irreparabile il legame di fiducia tra datore di lavoro e dipendente.

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