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    Dimissioni 3 anni figlio e NASpI 2024: quando spetta?

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    Se sei un genitore con un figlio piccolo e stai valutando di lasciare il tuo lavoro, è fondamentale conoscere i tuoi diritti, in particolare la possibilità di accedere all'indennità di disoccupazione NASpI. In questa guida chiariamo quando spetta questo sostegno economico e quali sono i passaggi da seguire secondo le normative del 2024.

    Per affrontare questo passaggio con la massima certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni durante il periodo di tutela della genitorialità.

    Quando si ha diritto alla NASpI dopo le dimissioni con un figlio piccolo?

    Il diritto all'indennità di disoccupazione NASpI è legato a un periodo di tempo ben preciso.

    Si ha diritto alla NASpI solo se le dimissioni vengono presentate entro il primo anno di vita del bambino. Questo intervallo di tempo è definito "periodo protetto" e garantisce al genitore dimissionario le tutele massime previste dalla legge.

    Se le dimissioni avvengono dopo il compimento del primo anno del figlio e fino al terzo, non si ha diritto alla NASpI, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa.

    Qual è la procedura corretta per le dimissioni entro i 3 anni del figlio?

    Indipendentemente dal fatto che si abbia o meno diritto alla NASpI, le dimissioni presentate da una lavoratrice o da un lavoratore con un figlio di età inferiore a tre anni seguono una procedura obbligatoria per essere valide.

    Le dimissioni devono essere convalidate dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro - ITL - competente per territorio. Senza questa convalida, l'atto di dimissioni è considerato inefficace e il rapporto di lavoro non si interrompe.

    La richiesta di convalida si presenta inviando tramite e-mail all'ufficio territoriale di riferimento i seguenti documenti:

    • Lettera di dimissioni, datata e firmata.
    • Copia di un documento di identità valido.

    Bisogna rispettare il preavviso se ci si dimette nel primo anno di vita del bambino?

    No, se le dimissioni avvengono durante il periodo protetto, ovvero entro il primo anno di vita del figlio, il genitore non è tenuto a rispettare il periodo di preavviso previsto dal contratto.

    Anzi, in questo caso specifico si ha diritto a ricevere dal datore di lavoro la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso, che corrisponde alla retribuzione che sarebbe spettata durante il periodo di preavviso non lavorato.

    Anche il padre lavoratore ha diritto alla NASpI in caso di dimissioni?

    Sì, la circolare INPS numero 32 del 2023 ha confermato che anche il padre lavoratore può dimettersi entro il primo anno di vita del bambino e avere diritto sia alla NASpI sia all'indennità sostitutiva del preavviso.

    L'unica condizione necessaria è che il padre abbia usufruito del congedo di paternità obbligatorio.

    Cosa cambia tra le dimissioni nel primo anno e quelle fino al terzo anno?

    La differenza è sostanziale e riguarda le tutele economiche. È utile riepilogare i due scenari.

    Dimissioni entro il primo anno di vita del figlio (periodo protetto):

    • È obbligatoria la convalida presso l'ITL.
    • Si ha diritto a percepire la NASpI.
    • Non è dovuto il preavviso e si ha diritto all'indennità sostitutiva.

    Dimissioni dal primo al terzo anno di vita del figlio:

    • È sempre obbligatoria la convalida presso l'ITL.
    • Non si ha diritto alla NASpI se le dimissioni sono volontarie.
    • È necessario rispettare il periodo di preavviso previsto dal contratto.

    Il datore di lavoro può opporsi alle dimissioni?

    No, le dimissioni sono un atto di volontà unilaterale del lavoratore e l'azienda non può rifiutarle.

    L'unico requisito, nei casi che stiamo trattando, è che la procedura di convalida presso l'Ispettorato del Lavoro sia completata correttamente. Una volta ottenuta la convalida, le dimissioni diventano pienamente efficaci.

    Quali sono i tempi per la convalida delle dimissioni da parte dell'ITL?

    I tempi possono variare a seconda del carico di lavoro dell'ufficio territoriale competente.

    Una volta ricevuta la richiesta, l'ITL provvede a effettuare le verifiche necessarie per accertarsi che le dimissioni siano una scelta genuina e volontaria del genitore. Al termine del colloquio o della verifica documentale, viene rilasciato il provvedimento di convalida.

    Hai ancora dubbi sulle dimissioni entro i tre anni del figlio?

    Qualora desiderassi un parere sulla tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni per genitori e nell'accesso alla NASpI.

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