Se stai pensando di lasciare il tuo lavoro dopo la nascita di un figlio, potresti aver sentito parlare di una procedura particolare che tutela i neo-genitori. In questa guida completa troverai informazioni chiare e risposte concrete sui tuoi diritti, sulla procedura da seguire e sulle esperienze di chi ci è già passato.
Se preferisci affrontare la situazione con la massima sicurezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di tutele per i lavoratori neo-genitori.
Come funzionano le dimissioni entro l'anno del bambino?
Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice madre durante il primo anno di vita del bambino – o dal padre lavoratore che ha usufruito del congedo di paternità – seguono un percorso protetto per garantirne la genuinità.
A differenza delle dimissioni ordinarie, che si presentano telematicamente, in questo caso è obbligatorio convalidarle.
La convalida deve essere richiesta presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro – ITL – competente per territorio. Questa fase è fondamentale: senza la convalida, le dimissioni sono considerate inefficaci e il rapporto di lavoro non si interrompe.
Lo scopo di questa procedura è verificare che la tua scelta sia volontaria e non frutto di pressioni da parte del datore di lavoro.
Si ha diritto all'indennità di disoccupazione NASpI?
Sì, si ha diritto a ricevere l'indennità di disoccupazione NASpI.
Questa è una delle principali tutele previste dalla legge. Normalmente, chi si dimette volontariamente non ha accesso alla disoccupazione. Le dimissioni durante questo periodo protetto rappresentano un'eccezione, perché vengono equiparate a un licenziamento involontario.
Per ottenere la NASpI, dovrai comunque soddisfare i requisiti contributivi richiesti dall'INPS, esattamente come per ogni altra richiesta di disoccupazione.
Quanto dura la NASpI in questo caso?
La durata della NASpI non cambia. Viene calcolata secondo le regole ordinarie e corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.
La durata massima dell'indennità, in ogni caso, non può superare i 24 mesi.
È necessario dare il preavviso all'azienda?
No, non è necessario dare alcun preavviso al datore di lavoro.
Anzi, il genitore che si dimette durante il periodo protetto ha diritto a ricevere dal datore di lavoro la cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso.
Questo significa che l'azienda dovrà corrisponderti una somma pari alla retribuzione che avresti percepito durante il periodo di preavviso previsto dal tuo contratto collettivo.
Anche il padre lavoratore ha gli stessi diritti?
Sì, le tutele si estendono anche al padre lavoratore, a condizione che abbia usufruito del congedo di paternità obbligatorio.
Se un padre si dimette entro il primo anno di vita del bambino, dopo aver goduto del suo congedo, ha diritto a:
- Non dare il preavviso e ricevere l'indennità sostitutiva.
- Percepire l'indennità di disoccupazione NASpI, previa convalida delle dimissioni all'ITL.
La procedura da seguire è identica a quella prevista per la madre.
L'azienda può rifiutare questo tipo di dimissioni?
No, l'azienda non può rifiutare le dimissioni volontarie, a maggior ragione se presentate durante un periodo protetto dalla legge.
Una volta che hai comunicato la tua volontà di dimetterti e hai ottenuto la convalida da parte dell'Ispettorato del Lavoro, il rapporto di lavoro cessa a tutti gli effetti. Il datore di lavoro è tenuto a prenderne atto e ad adempiere agli obblighi previsti, come il pagamento dell'indennità di preavviso.
Quali sono le esperienze più comuni durante la procedura di convalida?
Basandosi sulle esperienze riportate da molte neo-mamme, l'aspetto più delicato è la gestione pratica della convalida presso l'Ispettorato del Lavoro.
Spesso la procedura prevede un colloquio diretto con un funzionario, e organizzarsi per parteciparvi con un bambino molto piccolo può essere complesso.
Tuttavia, molti uffici dell'ITL si sono modernizzati. Le esperienze più recenti mostrano che spesso è possibile svolgere il colloquio online oppure completare la procedura inviando dei moduli specifici, evitando così di doversi recare di persona. È sempre consigliabile contattare l'ITL locale per informarsi sulle modalità esatte previste.
Hai ancora dubbi sulle dimissioni entro l'anno del bambino?
Qualora avessi bisogno di un supporto per orientarti tra le norme e assicurarti che tutti i tuoi diritti vengano rispettati, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni protette per lavoratori neo-genitori.