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    Dimissioni online: guida alla procedura 2024

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    Se stai valutando di concludere il tuo rapporto di lavoro, è fondamentale conoscere il corretto iter da seguire. Oggi, la procedura è quasi interamente digitalizzata e richiede passaggi precisi per essere valida. In questa guida troverai tutte le informazioni necessarie per gestire le dimissioni telematiche in modo corretto e conforme alla normativa del 2024.

    Per affrontare questo passaggio con la massima certezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni e diritto del lavoro.

    Cosa sono le dimissioni online e perché sono obbligatorie?

    Le dimissioni online, o telematiche, rappresentano l'unica modalità ufficiale con cui un lavoratore dipendente del settore privato può comunicare la propria volontà di recedere dal contratto di lavoro.

    Questa procedura è stata introdotta per contrastare il fenomeno delle cosiddette "dimissioni in bianco", una pratica illegale in cui al lavoratore veniva fatto firmare un foglio di dimissioni non datato al momento dell'assunzione, utilizzabile a piacimento dal datore di lavoro.

    La trasmissione telematica garantisce la certezza della data e l'autenticità della volontà del lavoratore.

    Qual è la procedura da seguire passo dopo passo?

    L'invio delle dimissioni avviene attraverso il portale del Ministero del Lavoro, Cliclavoro. La procedura, una volta entrati nel sistema, è piuttosto guidata.

    I passaggi da completare sono i seguenti:

    • Accedere al sito servizi.lavoro.gov.it.
    • Autenticarsi tramite SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale - o CIE - Carta d'Identità Elettronica.
    • Selezionare l'opzione "Dimissioni Volontarie" e procedere con la compilazione del modulo.
    • Il sistema recupera in automatico i rapporti di lavoro attivi. Sarà sufficiente selezionare quello dal quale si intende recedere.
    • Inserire i dati richiesti, come l'indirizzo PEC dell'azienda e la data di decorrenza delle dimissioni, che corrisponde al primo giorno di non lavoro.
    • Salvare e inviare il modulo.

    Al termine, il sistema genera un documento in formato PDF con un codice identificativo e una marca temporale, che certifica la data e l'ora di trasmissione. Questo documento rappresenta la ricevuta ufficiale dell'avvenuta comunicazione.

    Di cosa ho bisogno per inviare le dimissioni telematiche?

    Prima di iniziare la procedura, è utile avere a portata di mano tutte le informazioni e gli strumenti necessari per evitare interruzioni o errori.

    In particolare, assicurati di avere:

    • Le credenziali SPID o la CIE con il relativo PIN e un lettore di smart card.
    • L'indirizzo PEC del datore di lavoro, reperibile da una visura camerale o dal sito INI-PEC.
    • La data di inizio del rapporto di lavoro.
    • La data di decorrenza delle dimissioni, calcolata tenendo conto del periodo di preavviso.

    Posso fare tutto da solo o devo rivolgermi a qualcuno?

    La procedura è pensata per poter essere svolta in completa autonomia dal lavoratore, a patto di essere in possesso di SPID o CIE.

    Tuttavia, chi non ha dimestichezza con gli strumenti informatici o preferisce essere assistito può scegliere di rivolgersi a soggetti abilitati, che si occuperanno dell'intera procedura per suo conto.

    Questi intermediari includono:

    • Patronati.
    • Organizzazioni sindacali.
    • Enti bilaterali.
    • Commissioni di certificazione.
    • Consulenti del lavoro.

    Come funziona il periodo di preavviso?

    La procedura telematica non elimina l'obbligo di rispettare il periodo di preavviso previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento.

    Il preavviso è il lasso di tempo che intercorre tra la comunicazione delle dimissioni e l'ultimo giorno effettivo di lavoro. La sua durata varia in base a diversi fattori, come il livello di inquadramento, la qualifica e l'anzianità di servizio.

    È essenziale calcolare correttamente la data di decorrenza delle dimissioni per rispettare il preavviso. In caso di mancato rispetto, il datore di lavoro ha il diritto di trattenere dalla busta paga una somma corrispondente alle giornate di preavviso non lavorate, la cosiddetta indennità di mancato preavviso.

    Ci sono casi in cui la procedura online non è richiesta?

    Sì, esistono alcune categorie di lavoratori per cui la procedura telematica non è obbligatoria. Le dimissioni possono essere presentate in forma cartacea nei seguenti casi:

    • Lavoratori domestici, come colf e badanti.
    • Lavoratori del pubblico impiego.
    • Lavoratori durante il periodo di prova.
    • Lavoratori marittimi.
    • Rapporti di lavoro non subordinato, come stage o tirocini.
    • Lavoratrici madri o lavoratori padri che godono di specifiche tutele, i quali devono convalidare le dimissioni presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

    E se cambio idea dopo averle inviate?

    La legge permette al lavoratore di revocare le dimissioni già presentate.

    La revoca deve avvenire entro e non oltre 7 giorni di calendario dalla data di trasmissione del modulo. Per annullare la comunicazione, è necessario utilizzare la stessa procedura telematica sul portale Cliclavoro, selezionando l'opzione di revoca.

    Superato questo termine, le dimissioni diventano definitive e irrevocabili.

    Hai ancora dubbi sulla procedura di dimissioni online?

    Se desideri un parere sulla tua situazione specifica o vuoi assicurarti di gestire ogni aspetto correttamente, dal calcolo del preavviso alla compilazione del modulo, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di dimissioni volontarie.

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