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    Dimissioni per giusta causa malattia professionale: diritti

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    Quando la propria salute è compromessa a causa del lavoro, continuare a svolgere le proprie mansioni può diventare insostenibile. Se stai valutando di lasciare il tuo impiego per questo motivo, è fondamentale conoscere le tutele previste dalla legge. In questo articolo vedremo insieme quali sono i tuoi diritti e come procedere correttamente con le dimissioni per giusta causa in caso di malattia professionale.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e avere la certezza di non commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di dimissioni per giusta causa legate a malattie professionali.

    La malattia è considerata una giusta causa per le dimissioni?

    Sì, la malattia può essere una giusta causa di dimissioni, ma a una condizione molto precisa: deve trattarsi di una malattia professionale direttamente causata da una colpa del datore di lavoro.

    Questo accade, ad esempio, quando l'azienda non ha adottato le misure di sicurezza necessarie per proteggere la salute dei propri dipendenti.

    In questi casi, la malattia rende la prosecuzione del rapporto di lavoro, anche solo temporanea, intollerabile per il lavoratore. Se invece la malattia non ha un'origine professionale o non è imputabile al datore, si rientra nel caso delle dimissioni volontarie.

    Quali diritti si hanno con le dimissioni per giusta causa dovute a malattia professionale?

    Rassegnare le dimissioni per una giusta causa legata a una malattia professionale garantisce al lavoratore importanti tutele, che non sarebbero previste in caso di dimissioni volontarie. I diritti principali sono:

    • Interruzione immediata del rapporto di lavoro: non sei tenuto a rispettare il periodo di preavviso previsto dal tuo contratto collettivo.
    • Indennità sostitutiva del preavviso: hai diritto a ricevere dal datore di lavoro un importo economico pari alla retribuzione che avresti percepito durante il periodo di preavviso non lavorato.
    • Accesso alla NASpI: puoi presentare domanda di disoccupazione all'INPS e, se in possesso dei requisiti contributivi, percepire l'indennità.

    Cosa rischia il datore di lavoro per malattia professionale?

    Il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre. Quando una malattia professionale viene riconosciuta come conseguenza di una sua negligenza - come la mancata fornitura di dispositivi di protezione o la violazione delle normative sulla sicurezza - il datore di lavoro è considerato responsabile.

    Questa responsabilità è il fondamento della giusta causa e comporta per l'azienda non solo il rischio di sanzioni, ma anche l'obbligo di risarcire il danno subito dal lavoratore, inclusa l'indennità sostitutiva del preavviso.

    Cosa succede se l'INAIL riconosce la malattia professionale?

    Il riconoscimento della malattia professionale da parte dell'INAIL è un passaggio cruciale.

    Quando l'istituto accerta che la patologia è legata all'attività lavorativa svolta, emette una certificazione ufficiale. Questo documento rappresenta la prova fondamentale per dimostrare la sussistenza della giusta causa e per rafforzare la tua posizione in caso di contestazioni da parte dell'azienda.

    Come si presentano le dimissioni per giusta causa per malattia professionale?

    La procedura per rassegnare le dimissioni, anche per giusta causa, è obbligatoriamente telematica.

    È necessario collegarsi al sito dell'INPS, tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, oppure al portale Cliclavoro. Durante la compilazione del modulo online, è fondamentale selezionare l'opzione "dimissioni per giusta causa" e motivare la scelta allegando o menzionando la certificazione medica che attesta la malattia professionale.

    Il datore di lavoro può rifiutare le dimissioni per giusta causa?

    No, il datore di lavoro non può rifiutare le dimissioni, poiché sono un atto unilaterale del lavoratore.

    Tuttavia, l'azienda può contestare la sussistenza della "giusta causa". Potrebbe cioè non riconoscere la propria responsabilità e rifiutarsi di pagare l'indennità di mancato preavviso. In questo caso, sarà necessario far valere i propri diritti in sede legale.

    Per questo motivo, è fortemente consigliato rivolgersi a un patronato o a un legale per confermare la sussistenza della giusta causa prima di inviare le dimissioni ed evitare così il rischio di perdere le indennità.

    Cosa accade se la malattia non dipende dal datore di lavoro?

    Se la malattia che ti costringe a lasciare il lavoro non è di origine professionale o non è legata a una colpa del datore di lavoro, le dimissioni sono considerate volontarie.

    In questa situazione, le conseguenze sono diverse:

    • Hai l'obbligo di rispettare il periodo di preavviso previsto dal tuo contratto.
    • Non hai diritto a ricevere l'indennità sostitutiva del preavviso.
    • Non puoi accedere all'indennità di disoccupazione NASpI.

    Hai bisogno di chiarimenti sulle dimissioni per malattia professionale?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e comprendere a fondo i tuoi diritti prima di prendere una decisione, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in casi di dimissioni per giusta causa dovute a malattia professionale.

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