Se stai valutando di presentare le dimissioni volontarie, è probabile che ti stia interrogando sulla possibilità di accedere all'indennità di disoccupazione NASpI. La regola generale esclude questo diritto, ma esistono eccezioni importanti che è fondamentale conoscere. In questo articolo troverai una guida chiara sui casi in cui le dimissioni non precludono il diritto alla NASpI e sulle modalità per richiedere l'anticipo dell'indennità.
Per affrontare la situazione con sicurezza ed evitare errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare in modo gratis e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate a dimissioni volontarie e naspi anticipata.
In quali casi spettano le dimissioni volontarie con diritto alla NASpI?
Le dimissioni volontarie, di norma, non consentono l'accesso alla NASpI. Tuttavia, il diritto all'indennità di disoccupazione viene riconosciuto quando le dimissioni avvengono per "giusta causa", ovvero a seguito di eventi talmente gravi da non permettere la prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto di lavoro.
I principali casi di dimissioni per giusta causa che danno diritto alla NASpI includono:
- Il mancato pagamento dello stipendio, in caso di ritardi prolungati o assenza totale della retribuzione.
- Il mobbing, ovvero comportamenti vessatori e lesivi della dignità del lavoratore.
- Il trasferimento illegittimo del lavoratore presso un'altra sede, effettuato senza comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive.
- Le dimissioni presentate durante il periodo di maternità tutelato, che va da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al compimento di un anno di vita del bambino.
È di fondamentale importanza poter documentare in modo adeguato la giusta causa alla base delle proprie dimissioni, per evitare che la domanda di NASpI venga respinta dall'INPS.
Cosa cambia per le dimissioni e la NASpI dal 2025?
A partire dal 2025, è previsto un cambiamento normativo che renderà possibile l'accesso alla NASpI anche a seguito di dimissioni volontarie non motivate da giusta causa.
Tuttavia, l'accesso all'indennità sarà soggetto a vincoli più stretti. In particolare, i lavoratori che hanno avuto contratti discontinui potrebbero incontrare maggiori difficoltà o rischiare di perdere il diritto al sussidio secondo le nuove disposizioni.
Come funziona la NASpI anticipata e quando può essere richiesta?
La NASpI anticipata consiste nella liquidazione dell'intera indennità di disoccupazione in un'unica soluzione.
Questa opzione è riservata a chi intende avviare un'attività di lavoro autonomo, un'impresa individuale o sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa.
La richiesta deve essere presentata all'INPS entro e non oltre 30 giorni dall'inizio effettivo della nuova attività lavorativa autonoma.
Quando non viene accettata la NASpI anticipata?
La domanda di NASpI anticipata può essere respinta principalmente se non vengono rispettati i requisiti previsti. Ad esempio, la richiesta non verrà accettata se viene presentata oltre il termine di 30 giorni dall'avvio dell'attività o se l'attività autonoma o l'impresa non viene effettivamente avviata.
Qual è la procedura corretta per dimettersi per giusta causa?
Per assicurarsi che il diritto alla NASpI venga riconosciuto, è essenziale dichiarare esplicitamente la giusta causa al momento della presentazione delle dimissioni online. Questo passaggio è cruciale, poiché l'INPS valuterà la domanda proprio sulla base delle motivazioni fornite durante la procedura telematica.
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