Il periodo di fruizione della NASpI, l’indennità mensile di disoccupazione, sta per concludersi e potresti avere dei dubbi su quali siano i prossimi passi da compiere e quali tutele siano previste. Se ti trovi in questa situazione, questo articolo è pensato per fare chiarezza sulle opzioni disponibili al termine dei 24 mesi di sussidio.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere un quadro chiaro dei tuoi diritti, potresti voler compilare il modulo presente in cima a questa pagina. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione.
Cosa devo fare quando finisce la naspi?
La NASpI ha una durata massima di 24 mesi, che corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione accumulate negli ultimi quattro anni.
Alla scadenza di questo periodo, l'indennità termina automaticamente e non sono previste proroghe.
Il primo passo consigliato è quello di rivolgersi a un Patronato per una valutazione completa della tua situazione personale. Un operatore potrà verificare la presenza di eventuali requisiti per accedere ad altre forme di sostegno e aiutarti con l'attivazione dei servizi per il lavoro.
Cosa succede se non trovo lavoro dopo la naspi?
Una volta terminata la NASpI, se non hai ancora trovato una nuova occupazione, il sostegno economico diretto dell'INPS si interrompe.
Questo non significa rimanere senza alcun tipo di supporto, ma le opzioni successive dipendono strettamente dalla tua condizione economica e familiare, valutata tramite l'indicatore ISEE.
Cosa spetta a chi ha finito la naspi?
Al termine dei 24 mesi di NASpI, non si ha diritto a un'estensione diretta della prestazione. Tuttavia, esistono diverse strade e tutele da considerare:
- Misure di sostegno al reddito: se ti trovi in una condizione di particolare disagio economico e in assenza di altri redditi, puoi verificare se possiedi i requisiti per accedere a misure di contrasto alla povertà, come l'Assegno di Inclusione, che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza.
- Nuova occupazione: nel caso in cui tu riesca a trovare un nuovo lavoro e, sfortunatamente, dovessi perderlo in seguito, i nuovi contributi versati si accumuleranno e ti daranno diritto a presentare una nuova domanda di NASpI.
- Contributi figurativi: è importante sapere che durante tutto il periodo in cui hai percepito la NASpI, l'INPS ti ha accreditato i contributi figurativi. Questi contributi sono utili ai fini pensionistici, sebbene l'importo sia soggetto a un limite massimo.
Quanto si prende di disoccupazione dopo 2 anni?
Dopo due anni, la NASpI si conclude.
Di conseguenza, l'importo che si percepisce a titolo di indennità di disoccupazione è pari a zero, poiché la prestazione non è più attiva.
Quali sono le novità per la naspi nel 2026?
Una delle novità rilevanti riguarda la NASpI anticipata, ovvero la possibilità di richiedere l'intero importo residuo dell'indennità in un'unica soluzione per avviare un'attività di lavoro autonomo.
A partire dal 2026, la procedura di erogazione di questo anticipo cambierà: il pagamento non avverrà più in un'unica soluzione, ma sarà suddiviso in due rate.
Hai ancora dubbi sulla fine della naspi?
La conclusione del periodo di disoccupazione può generare incertezza. Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire meglio quali opportunità potresti avere, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto.
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