Giusto.

    Dopo 6 mesi di malattia mi spetta la naspi?

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    Un lungo periodo di malattia può generare molte incertezze, specialmente riguardo al futuro lavorativo e al sostegno economico. Se ti stai chiedendo se hai diritto all'indennità di disoccupazione dopo un'assenza prolungata, in questo articolo troverai risposte chiare e precise sulla possibilità di accedere alla NASpI.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sui tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione e cessazione del rapporto di lavoro.

    Cosa succede se supero il periodo di malattia massimo consentito?

    Superare il periodo massimo di malattia consentito dal tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL, noto come periodo di comporto, può portare a conseguenze significative.

    Una volta esauriti i giorni di malattia a disposizione, il datore di lavoro ha la facoltà di procedere con il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Questo tipo di licenziamento è considerato una cessazione involontaria del rapporto di lavoro.

    La durata del periodo di comporto non è fissa, ma varia in base al CCNL applicato, all'anzianità di servizio e alla qualifica del lavoratore.

    Quindi, dopo la malattia si può prendere la disoccupazione?

    Sì, nella maggior parte dei casi dopo un lungo periodo di malattia si può avere diritto alla NASpI.

    L'accesso all'indennità di disoccupazione è garantito a condizione che la cessazione del rapporto di lavoro sia involontaria. Il licenziamento per superamento del periodo di comporto rientra pienamente in questa casistica.

    Per poter presentare la domanda, devi soddisfare i seguenti requisiti:

    • Stato di disoccupazione involontario.
    • Aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.

    La domanda deve essere inoltrata all'INPS entro il termine di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.

    I giorni di malattia valgono per i contributi necessari alla NASpI?

    Sì, i periodi di malattia coperti da indennità INPS e per i quali è stata versata la contribuzione figurativa sono considerati utili per il raggiungimento del requisito contributivo delle 13 settimane negli ultimi quattro anni.

    Questo significa che anche i giorni in cui sei stato assente per malattia contribuiscono a maturare il diritto all'indennità di disoccupazione.

    Quanto incide la malattia sull'importo della disoccupazione?

    La malattia indennizzata dall'INPS non incide negativamente sull'importo della NASpI.

    L'assegno di disoccupazione viene calcolato sulla base della retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni. I periodi di malattia, così come altre assenze coperte da contribuzione figurativa, non vengono inclusi nel calcolo, evitando così di abbassare la media retributiva e, di conseguenza, l'importo della tua indennità.

    In pratica, il calcolo si baserà sugli stipendi effettivamente percepiti durante il lavoro.

    Cosa succede se mi ammalo mentre sto già ricevendo la NASpI?

    Se ti ammali mentre stai già percependo la NASpI, l'erogazione dell'indennità di disoccupazione viene sospesa.

    Durante il periodo di malattia, riceverai l'indennità di malattia dall'INPS, se ne hai diritto. Una volta terminato l'evento di malattia, l'erogazione della NASpI riprenderà per il periodo residuo.

    È fondamentale comunicare tempestivamente all'INPS sia l'inizio sia la fine della malattia.

    Quali documenti sono necessari per la domanda dopo la malattia?

    Per presentare la domanda di NASpI dopo un licenziamento per superamento del periodo di comporto, i documenti sono gli stessi di una normale richiesta.

    Tuttavia, è importante segnalare una novità normativa: a partire dal 1° marzo 2025, sarà necessario presentare all'INPS un certificato medico che attesti il recupero della capacità lavorativa. Questo documento diventerà un requisito indispensabile per poter accedere all'indennità di disoccupazione dopo un evento di malattia che ha portato alla cessazione del rapporto.

    Come viene considerata la malattia ai fini pensionistici?

    I periodi di malattia indennizzati sono coperti da contribuzione figurativa, che è valida sia per il diritto sia per il calcolo della pensione.

    Questo significa che i mesi di assenza per malattia non rappresentano un "buco" contributivo e non pregiudicano il tuo percorso verso la pensione.

    Hai altre domande sulla NASpI dopo un periodo di malattia?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali passi compiere, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di richiesta NASpI a seguito di malattia e licenziamento.

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