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    Calcolo indennità licenziamento illegittimo: guida pratica

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    Subire un licenziamento che si ritiene ingiusto è un'esperienza complessa e capire come si determina l'eventuale risarcimento è il primo passo per tutelare i propri diritti. In questa guida pratica vedremo insieme, in modo semplice e chiaro, come si effettua il calcolo dell'indennità risarcitoria prevista dalla legge.

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    Come si calcola il risarcimento per licenziamento illegittimo?

    In linea generale, l'indennità risarcitoria si calcola partendo dall'ultima retribuzione di riferimento valida ai fini del TFR, che corrisponde alla cosiddetta retribuzione globale di fatto.

    Questo importo viene moltiplicato per il numero di mesi trascorsi tra la data del licenziamento e quella della sentenza del giudice che ne dichiara l'illegittimità.

    Dal risultato ottenuto, deve essere sottratto l'eventuale "aliunde perceptum", ovvero quanto il lavoratore ha guadagnato da un'altra attività lavorativa svolta in questo periodo.

    L'importo finale non può comunque superare un tetto massimo, che varia da 24 a 36 mensilità a seconda della normativa applicabile al caso specifico.

    Quali sono i punti chiave da considerare nel calcolo?

    Per determinare correttamente l'indennità, è fondamentale tenere a mente alcuni elementi chiave che influenzano il risultato finale.

    Ecco i principali:

    • Base di calcolo: Si fa riferimento all'ultima retribuzione globale di fatto percepita dal lavoratore. Questa include non solo la paga base, ma anche premi, incentivi e altre indennità corrisposte in modo continuativo.
    • Detrazione dell'aliunde perceptum: Come anticipato, dalla somma totale devono essere detratti tutti i guadagni che il lavoratore ha ottenuto nel periodo di disoccupazione forzata, grazie a un nuovo impiego.
    • Normativa applicabile: Il calcolo cambia a seconda del regime di tutela. Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 si applica la disciplina a tutele crescenti - Jobs Act, mentre per quelli assunti prima di tale data o in casi particolari - come i licenziamenti discriminatori - si fa riferimento alle tutele dell'articolo 18.
    • Interpretazione della giurisprudenza: Una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 6744 del 2022, ha specificato che il calcolo deve basarsi su quanto il lavoratore avrebbe effettivamente percepito se avesse continuato a lavorare regolarmente.

    Quante mensilità spettano per un licenziamento illegittimo?

    Il numero di mensilità che compongono l'indennità risarcitoria non è fisso, ma dipende principalmente dalla data di assunzione del lavoratore e dalle dimensioni dell'azienda.

    Possiamo distinguere due scenari principali:

    • Lavoratori con tutele crescenti - assunti dopo il 7 marzo 2015: Per le aziende con più di 15 dipendenti, il risarcimento è variabile e si attesta generalmente tra un minimo di 6 e un massimo di 36 mensilità.
    • Lavoratori con tutele dell'articolo 18 - assunti prima del 7 marzo 2015 o in casi specifici: In situazioni particolari, come i licenziamenti nulli o discriminatori, la legge prevede la reintegra nel posto di lavoro, accompagnata da un risarcimento che va da un minimo di 5 fino a un massimo di 12 mensilità, o anche di più a seconda dei casi.

    Possiamo fare un esempio pratico di calcolo del risarcimento?

    Certamente. Ipotizziamo il caso di un lavoratore assunto dopo il 2015 - quindi soggetto al Jobs Act - che ha impugnato il suo licenziamento.

    Ecco i dati di partenza:

    • Ultima retribuzione mensile: 2.000 €
    • Periodo trascorso tra il licenziamento e la sentenza: 10 mesi
    • Guadagno da un nuovo lavoro - aliunde perceptum: 2.000 €

    Il calcolo si svolge in questo modo: si moltiplica la retribuzione mensile per i mesi di inattività forzata, ottenendo 20.000 €. Da questa cifra si sottrae quanto guadagnato nel frattempo.

    La formula sarà quindi: (10 mesi × 2.000 €) − 2.000 € = 18.000 €.

    L'indennità risarcitoria netta spettante al lavoratore sarebbe di 18.000 €. Questo importo andrà poi verificato per assicurarsi che non superi il tetto massimo previsto dalla legge per il suo caso specifico, ad esempio 24 o 36 mensilità.

    Hai ancora dubbi sul calcolo dell'indennità per licenziamento illegittimo?

    Qualora desiderassi analizzare il tuo caso specifico per avere un quadro chiaro della tua situazione, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato specializzato in questioni legate al calcolo dell'indennità risarcitoria per licenziamento illegittimo.

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