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    Esenzione visita fiscale per depressione: quando è possibile

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    Affrontare un periodo di malattia per depressione solleva spesso dubbi e preoccupazioni, in particolare riguardo agli obblighi legati alla visita fiscale. Se ti trovi in questa situazione, è normale chiedersi quali siano i tuoi diritti e doveri. In questo articolo troverai informazioni chiare su quando è possibile ottenere l'esenzione dall'obbligo di reperibilità e quali sono le regole da seguire.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere certezze sui tuoi diritti, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in questioni legate alla malattia nel rapporto di lavoro.

    Chi soffre di depressione è soggetto alla visita fiscale?

    Sì, in linea generale chi si assenta dal lavoro per depressione è soggetto all'obbligo di reperibilità e può ricevere una visita fiscale di controllo.

    Non esiste un esonero automatico e generalizzato per questa patologia. Tuttavia, la legge prevede specifiche eccezioni che, se applicate correttamente, possono escluderti dal vincolo di rimanere a casa durante le fasce orarie previste.

    Quando si può essere esonerati dalla visita fiscale per depressione?

    Per essere esonerato dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità, devono sussistere delle condizioni precise che attestino la gravità della tua situazione clinica. Le due principali casistiche sono:

    • Codice E nel certificato medico: Il tuo medico curante ha la facoltà di inserire il codice "E" nel certificato telematico di malattia che invia all'INPS. Questa opzione è riservata a patologie gravi che richiedono terapie salvavita, a stati patologici legati a un'invalidità già riconosciuta o a gravi patologie psichiatriche. La decisione è a totale discrezione del medico, che si assume la responsabilità di motivare l'incompatibilità della tua condizione con una visita di controllo. È importante sapere che l'INPS ha comunque la facoltà di valutare e convalidare o meno l'esenzione.
    • Invalidità civile riconosciuta: Se hai già ottenuto il riconoscimento di un'invalidità civile pari o superiore al 67% per una patologia grave - come può essere un disturbo depressivo maggiore - puoi essere esonerato. Affinché l'esonero sia valido, è fondamentale che la malattia che causa la tua attuale assenza dal lavoro sia direttamente collegata alla patologia per cui ti è stata riconosciuta l'invalidità.

    Se non si ha l'esenzione, è possibile uscire durante la malattia per depressione?

    Se non rientri nei casi di esonero, sei tenuto a rispettare le fasce di reperibilità, che variano a seconda del tuo contratto di lavoro:

    • Dipendenti del settore privato: dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 17:00 alle 19:00.
    • Dipendenti del settore pubblico: dalle ore 09:00 alle 13:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00.

    Detto questo, la Corte di Cassazione ha chiarito che, nel caso specifico della depressione, uscire di casa non costituisce necessariamente una condotta illecita. Una passeggiata o un'attività di svago all'aria aperta possono avere una valenza terapeutica.

    Affinché l'uscita al di fuori delle fasce di reperibilità sia considerata lecita e non ti esponga a sanzioni, è consigliabile che si verifichino queste condizioni:

    • Le uscite siano state prescritte o consigliate dal tuo medico curante come parte del percorso di guarigione.
    • Tu sia in grado di dimostrare che l'uscita ha uno scopo terapeutico e non compromette o ritarda il tuo recupero.
    • Durante l'uscita non stai svolgendo alcuna altra attività lavorativa.

    Hai ancora dubbi sull'esenzione dalla visita fiscale per depressione?

    Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un parere legale per capire come muoverti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di assenze per malattia e rapporti con l'INPS.

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