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    Fasi gestione separata: contributi e come funziona

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    Se sei un dirigente e ti stai interrogando sulle tutele previste in caso di perdita involontaria del lavoro, potresti aver sentito parlare della Gestione Separata Fasi. In questo articolo troverai informazioni chiare e precise su questo importante strumento di sostegno al reddito, su come è finanziato e su come opera.

    Per affrontare queste tematiche con la massima certezza e senza commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di fondi di assistenza e tutele per i dirigenti.

    Cos'è e come funziona la gestione separata Fasi?

    La Gestione Separata Fasi - nota anche come GS-Fasi - è una sezione autonoma del Fasi, il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dirigenti.

    Il suo scopo principale, definito dall'articolo 13 dello Statuto, non è fornire assistenza sanitaria, ma garantire un sostegno al reddito per i dirigenti che si trovano in uno stato di disoccupazione involontaria e che percepiscono l'indennità NASpI.

    È importante non confonderla con altre due entità:

    • La gestione ordinaria del Fasi, che si occupa invece di assistenza sanitaria integrativa.
    • La Gestione Separata dell'INPS, che è un regime previdenziale obbligatorio per i lavoratori autonomi e altre categorie.

    La GS-Fasi opera con una propria autonomia amministrativa, finanziaria e patrimoniale, erogando le sue prestazioni per una durata massima di dodici mesi.

    Cosa sono i contributi della gestione separata e a quanto ammontano?

    I contributi sono le quote che finanziano le prestazioni della Gestione Separata. Si tratta di un contributo annuo che l'azienda è tenuta a versare per ogni dirigente in forza nel mese di gennaio.

    L'importo è solitamente pari a 100 euro per ogni dirigente.

    Il versamento deve essere effettuato interamente dall'impresa, la quale provvederà poi a trattenere l'eventuale quota a carico del dirigente direttamente dalla sua busta paga.

    Quando si devono versare i contributi Fasi?

    La scadenza per il versamento dei contributi alla Gestione Separata Fasi è fissata al 31 maggio di ogni anno.

    A cosa servono i contributi versati alla gestione separata Fasi?

    I fondi raccolti attraverso i contributi hanno una finalità molto specifica: finanziare le prestazioni di sostegno al reddito.

    Queste prestazioni sono destinate esclusivamente ai dirigenti che:

    • Hanno perso il lavoro per cause non dipendenti dalla loro volontà.
    • Hanno ottenuto il riconoscimento dell'indennità di disoccupazione NASpI da parte dell'INPS.

    In sintesi, i contributi versati da aziende e dirigenti servono a creare un fondo di solidarietà per i colleghi che si trovano in un momento di difficoltà professionale.

    Come si può contattare il Fasi per la gestione separata?

    Per informazioni specifiche sulla Gestione Separata, è possibile contattare il Contact Center del Fasi.

    Il numero di telefono da comporre è lo 06.518911, selezionando l'opzione 6, dedicata proprio a questo servizio.

    Hai bisogno di chiarimenti sulla gestione separata Fasi?

    Qualora desiderassi un parere sulla tua situazione specifica o su quella della tua azienda, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle normative che regolano la Gestione Separata Fasi e il sostegno al reddito per i dirigenti.

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