Se hai da poco perso il tuo lavoro come dirigente o stai valutando questa eventualità, è normale avere dubbi su quali tutele economiche ti spettino. In questo articolo troverai tutte le informazioni essenziali sull'indennità di disoccupazione NASpI: come funziona, quali sono i requisiti e come calcolare l'importo che potresti ricevere. Per affrontare questo percorso con la massima certezza e senza commettere errori, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione per dirigenti.
La naspi spetta anche ai dirigenti?
Sì, la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - nota come NASpI - spetta anche ai dirigenti.
La condizione fondamentale è che il rapporto di lavoro sia cessato per cause involontarie, come un licenziamento. Per accedere all'indennità è necessario soddisfare alcuni requisiti chiave, tra cui:
- Trovarsi in stato di disoccupazione involontario.
- Aver sottoscritto la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) attraverso il portale dell'INPS.
Come si calcola l'importo della naspi per dirigenti?
L'importo della NASpI si calcola sulla base della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.
L'indennità è pari al 75% di questa retribuzione media. È previsto un meccanismo di riduzione nel caso in cui la retribuzione superi una specifica soglia, che viene aggiornata annualmente dall'INPS.
Inoltre, l'importo subisce una riduzione progressiva - definita decalage - del 3% ogni mese. Questa riduzione inizia:
- A partire dal primo giorno del sesto mese di fruizione per la generalità dei beneficiari.
- A partire dal primo giorno dell'ottavo mese per i beneficiari che hanno compiuto 55 anni al momento della domanda.
Qual è l'importo massimo della naspi per i dirigenti nel 2026?
Per il 2026, l'importo massimo mensile che un dirigente può percepire come indennità NASpI è fissato a 1.584,70 euro.
Questo significa che, anche se il 75% della retribuzione media dovesse superare questa cifra, l'assegno mensile non potrà andare oltre questo tetto.
Quanto dura la naspi per un dirigente?
La durata della NASpI è direttamente collegata alla storia contributiva del lavoratore.
L'indennità spetta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione accumulate negli ultimi quattro anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.
Come si presenta la domanda per la naspi?
La domanda per ottenere l'indennità deve essere presentata esclusivamente in via telematica all'INPS.
È fondamentale rispettare i termini: la richiesta va inviata entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, pena la decadenza dal diritto.
È possibile lavorare mentre si percepisce la naspi?
Sì, in alcuni casi è possibile cumulare la NASpI con redditi da lavoro, a patto di rispettare determinati limiti economici.
L'indennità è compatibile con:
- Redditi da lavoro autonomo, purché non superino i 4.800 euro annui.
- Redditi derivanti da prestazioni occasionali, fino a un limite di 5.000 euro annui.
Hai ancora dubbi sulla naspi per dirigenti?
Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di supporto per comprendere meglio i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di NASpI per la categoria dei dirigenti.