Ricevere una lettera di licenziamento è un momento complesso, che genera incertezza sul proprio futuro e sui propri diritti. Se ti trovi in questa situazione, è fondamentale sapere che la legge prevede tutele economiche specifiche quando un rapporto di lavoro viene interrotto senza una valida motivazione. In questo articolo troverai una guida chiara per capire come viene calcolata l’indennità che ti spetta.
Per affrontare la situazione con la giusta sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in licenziamenti e nelle relative indennità.
Da cosa dipende l'importo dell'indennità?
L'ammontare del risarcimento per un licenziamento illegittimo non è una cifra fissa, ma varia in base ad alcuni fattori determinanti. La quantificazione dell'indennità dipende principalmente da:
- la tua data di assunzione;
- il numero di dipendenti dell'azienda;
- il motivo specifico per cui il licenziamento è stato dichiarato illegittimo.
Questi elementi definiscono quale regime di tutela applicare al tuo caso.
Cosa spetta se sei stato assunto dopo il 7 marzo 2015?
Se il tuo contratto di lavoro è iniziato a partire dal 7 marzo 2015, rientri nel regime del contratto a tutele crescenti, introdotto dal Jobs Act. In questo caso, la tutela è prevalentemente economica e l'indennità viene calcolata in base alla tua anzianità di servizio.
Le casistiche sono due:
- Aziende con più di 15 dipendenti: l'indennità varia da un minimo di 2 a un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR.
- Aziende con meno di 15 dipendenti: l'indennità risarcitoria è più contenuta, con un limite massimo fissato a 6 mensilità.
Quali sono le tutele per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015?
Per i lavoratori assunti prima di tale data, si applica il regime precedente, ovvero l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, che offre protezioni più ampie. Anche qui, le tutele variano in base alla gravità del vizio del licenziamento e alle dimensioni dell'azienda.
- Reintegrazione piena: è prevista nei casi più gravi, come licenziamento nullo o discriminatorio, oppure se il fatto materiale contestato dal datore di lavoro risulta del tutto insussistente. In aggiunta alla reintegrazione, hai diritto a un risarcimento che copre le retribuzioni perse, fino a un massimo di 12 mensilità.
- Tutela indennitaria forte: quando il giudice accerta l'illegittimità del licenziamento ma non ci sono gli estremi per la reintegrazione, è previsto un risarcimento economico che va da un minimo di 12 a un massimo di 24 mensilità.
- Piccole imprese - meno di 16 dipendenti: in queste realtà, la tutela è solo economica e il risarcimento è ridotto, generalmente quantificato fino a un massimo di 6 mensilità.
Quando è prevista la reintegrazione nel posto di lavoro?
Con le normative attuali, la reintegrazione nel posto di lavoro è diventata un'eccezione, riservata solo ai casi più gravi di licenziamento illegittimo.
Per i lavoratori assunti con il Jobs Act, la reintegrazione è possibile solo se il licenziamento viene dichiarato nullo perché discriminatorio, ritorsivo o intimato in forma puramente verbale.
Per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015, la reintegrazione è prevista anche quando il fatto materiale contestato alla base di un licenziamento disciplinare risulta insussistente.
Come si deve agire per impugnare il licenziamento?
Per far valere i tuoi diritti è fondamentale agire tempestivamente. Il licenziamento deve essere impugnato entro 60 giorni dalla data in cui hai ricevuto la comunicazione scritta.
L'impugnazione avviene tramite un atto scritto, anche non giudiziale, da inviare al datore di lavoro. Dopo questo primo passo, hai l'onere di depositare il ricorso vero e proprio presso il Tribunale del Lavoro competente.
Per avere maggiori informazioni sui tuoi diritti, puoi consultare le risorse del Ministero del Lavoro, oppure rivolgerti a un patronato o a un avvocato con esperienza in diritto del lavoro per quantificare l'esatto importo che ti spetta.
Hai ancora dubbi sull'indennità per licenziamento senza giusta causa?
Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica per capire con certezza i tuoi diritti e l'importo corretto del risarcimento, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nel calcolo delle indennità dovute in caso di licenziamento.