La fine di un rapporto di lavoro, che avvenga per dimissioni o per licenziamento, è un momento delicato che richiede attenzione ai dettagli previsti dal proprio contratto collettivo. Se il tuo rapporto è regolato dal CCNL Commercio, in questo articolo troverai informazioni chiare sull'indennità sostitutiva di preavviso, con un focus su quando è prevista e come viene determinata.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere un quadro preciso dei tuoi diritti, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di rapporti di lavoro regolati dal CCNL Commercio.
Che cos'è l'indennità sostitutiva di preavviso?
L'indennità sostitutiva di preavviso è una somma di denaro che una parte del rapporto di lavoro - datore o dipendente - deve corrispondere all'altra quando la cessazione del contratto avviene senza rispettare i termini di preavviso stabiliti.
In pratica, se il rapporto si interrompe immediatamente, la parte che subisce la decisione riceve un importo economico a compensazione del mancato preavviso.
La sua disciplina è contenuta principalmente negli articoli 247 e 248 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Commercio - Terziario Confcommercio.
Quando spetta l'indennità di mancato preavviso nel CCNL commercio?
L'indennità è dovuta in due circostanze principali:
- Quando il datore di lavoro comunica il licenziamento senza concedere al dipendente il periodo di preavviso lavorato previsto dal contratto.
- Quando il lavoratore presenta le proprie dimissioni senza rispettare i termini di preavviso, e il datore di lavoro accetta di interrompere subito il rapporto, trattenendo dalla busta paga l'importo corrispondente.
E quando non è dovuta?
Ci sono situazioni specifiche in cui, nonostante l'interruzione immediata del rapporto di lavoro, l'indennità non deve essere corrisposta.
Questi casi sono legati a inadempimenti gravi di una delle due parti:
- In caso di licenziamento per giusta causa, motivato da una mancanza talmente grave del lavoratore da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto.
- In caso di dimissioni per giusta causa, presentate dal lavoratore a seguito di un grave inadempimento da parte del datore di lavoro.
Come si calcola l'indennità sostitutiva di preavviso?
L'importo dell'indennità è pari alla retribuzione che il dipendente avrebbe percepito se avesse lavorato regolarmente durante il periodo di preavviso non concesso.
Questa somma corrisponde alla retribuzione lorda di fatto e comprende tutti gli elementi continuativi e fissi, tra cui:
- Paga base.
- Contingenza.
- Eventuali scatti di anzianità.
- Ratei delle mensilità aggiuntive, come la tredicesima e la quattordicesima.
Il calcolo si basa quindi su ciò che il lavoratore avrebbe guadagnato nel periodo di preavviso non lavorato.
Quali sono i termini di preavviso previsti dal CCNL commercio?
La durata del preavviso, un dato fondamentale per il calcolo dell'indennità, varia in base all'anzianità di servizio del dipendente.
Secondo il CCNL Terziario Confcommercio, i termini sono i seguenti:
- Fino a 5 anni di servizio:
- 60 giorni di calendario in caso di licenziamento.
- 45 giorni di calendario in caso di dimissioni.
- Oltre 5 anni e fino a 10 anni di servizio:
- 90 giorni di calendario in caso di licenziamento.
- 60 giorni di calendario in caso di dimissioni.
- Oltre 10 anni di servizio:
- 120 giorni di calendario in caso di licenziamento.
- 90 giorni di calendario in caso di dimissioni.
È importante ricordare che, secondo il contratto, i termini di preavviso decorrono sempre dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese.
Hai bisogno di chiarimenti sull'indennità di preavviso nel contratto commercio?
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