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    Naspi INPS: guida a domanda, stato e pagamenti

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    Se hai perso involontariamente il lavoro e ti stai informando sulla Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, potresti avere molte domande su come richiederla, verificarne lo stato e capire quando arriveranno i pagamenti. In questa guida completa troverai le risposte alle domande più comuni sulla NASpI, basate sulle informazioni disponibili e sulle richieste degli utenti.

    Per affrontare la situazione con sicurezza e avere la certezza di seguire la procedura corretta, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione.

    Quanto tempo ci mette l'INPS a pagare la disoccupazione?

    Dal momento in cui la domanda di NASpI viene accolta, l'INPS impiega in media circa 30 giorni per effettuare il primo pagamento.

    I tempi, tuttavia, possono variare. La procedura prevede prima l'invio della domanda, poi la sua lavorazione da parte dell'Istituto e infine la comunicazione dell'esito. Solo dopo l'accoglimento iniziano a decorrere i tempi per la liquidazione della prima mensilità.

    Fattori che possono influenzare le tempistiche includono:

    • Il periodo dell'anno e l'eventuale alto numero di richieste.
    • La completezza e correttezza dei dati inseriti nella domanda.
    • La necessità di ulteriori verifiche da parte dell'INPS.

    Come vedere lo stato NASpI su INPS?

    Puoi verificare in autonomia lo stato di avanzamento della tua domanda di disoccupazione direttamente sul sito dell'INPS. Per farlo, è sufficiente seguire questi passaggi:

    • Accedi all'area personale MyINPS utilizzando le tue credenziali - SPID, CIE o CNS.
    • Una volta all'interno, utilizza la barra di ricerca per trovare il servizio "Indennità di disoccupazione NASpI: consultazione domande".
    • In questa sezione potrai visualizzare la tua domanda e il suo stato attuale, che può essere "Protocollata", "In lavorazione", "Accolta" o "Respinta".

    Questo stesso percorso ti permette di vedere anche il tuo stato di disoccupazione ai fini della prestazione.

    Come faccio a vedere i pagamenti della NASpI?

    Per visualizzare i dettagli dei pagamenti già disposti dall'INPS, la procedura è molto simile a quella per il controllo dello stato della domanda.

    Dovrai accedere al "Fascicolo Previdenziale del Cittadino" sempre tramite il portale MyINPS. All'interno del fascicolo, segui il percorso: Pagamenti > Prestazioni > Disoccupazione non agricola.

    Qui troverai l'elenco dei pagamenti effettuati, con i dettagli relativi all'importo e alla data di disposizione del versamento.

    Quando arriva la NASpI di gennaio 2026?

    Anche se non è possibile definire una data esatta con così tanto anticipo, la regola generale prevede che l'accredito della NASpI avvenga entro la metà del mese successivo a quello di competenza.

    Quindi, la mensilità di gennaio 2026 verrà presumibilmente pagata intorno alla metà di febbraio 2026. Le date esatte possono variare di qualche giorno e vengono comunicate dall'INPS all'interno del Fascicolo Previdenziale del Cittadino.

    Quanto si prende di disoccupazione con 1300 euro?

    L'importo della NASpI è calcolato sulla base della retribuzione imponibile previdenziale degli ultimi quattro anni.

    In linea generale, l'indennità è pari al 75% della retribuzione media mensile, qualora questa sia pari o inferiore a un importo limite stabilito annualmente dall'INPS. Se la retribuzione media è superiore a tale limite, si aggiunge un 25% della differenza tra la retribuzione e l'importo limite.

    Indicativamente, con uno stipendio medio di 1300 euro, l'importo della NASpI si attesterebbe intorno al 75% di questa cifra, quindi circa 975 euro lordi per i primi mesi. È importante ricordare che l'importo si riduce progressivamente dopo un certo numero di mesi.

    Come posso comunicare alla NASpI che ho iniziato a lavorare?

    È obbligatorio comunicare all'INPS l'inizio di una nuova attività lavorativa, sia essa di tipo subordinato o autonomo. La comunicazione deve essere effettuata tramite il modello "NASpI-Com" entro cinque giorni dall'inizio dell'attività.

    In base al tipo di contratto e al reddito previsto, la NASpI potrà essere:

    • Sospesa, se il contratto a tempo determinato non supera i sei mesi.
    • Ridotta, se il reddito da lavoro non supera una certa soglia annuale.
    • Revocata, se si perde lo stato di disoccupazione.

    Chi chiamare per avere informazioni sulla NASpI?

    Se hai bisogno di informazioni dirette o se riscontri ritardi nei pagamenti, puoi contattare l'INPS attraverso diversi canali.

    • Contact Center Integrato INPS: raggiungibile al numero verde 803 164 da rete fissa - gratuito - o al numero 06 164 164 da rete mobile - a pagamento secondo il proprio piano tariffario.
    • Servizio INPS Risponde: un servizio online accessibile dal sito dell'Istituto.
    • Sedi territoriali: recandoti di persona presso gli uffici INPS di competenza.

    Questi sono gli stessi canali da utilizzare nel caso in cui la NASpI non dovesse arrivare nei tempi previsti.

    Cosa cambia per la NASpI nel 2026?

    La normativa in materia di ammortizzatori sociali è soggetta a periodiche revisioni e aggiornamenti. Al momento non è possibile prevedere con certezza quali saranno le specifiche modifiche alla NASpI per l'anno 2026.

    Eventuali cambiamenti riguardanti requisiti, durata o importo dell'indennità verranno definiti dalle leggi di bilancio o da appositi decreti. Per avere informazioni aggiornate, sarà fondamentale fare riferimento alle comunicazioni ufficiali pubblicate dall'INPS con l'avvicinarsi di tale data.

    Hai ancora dubbi sulla NASpI?

    Qualora ti servisse un parere per comprendere meglio la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Questo ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure relative alla NASpI e all'indennità di disoccupazione INPS.

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