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    Lettera di licenziamento: come scriverla e modelli

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    Se ti trovi nella situazione di dover concludere un rapporto di lavoro, è fondamentale sapere che la comunicazione del licenziamento deve seguire regole precise per essere valida. In questo articolo troverai indicazioni chiare e modelli utili per gestire questo processo in modo corretto e conforme alla legge.

    Per affrontare la situazione con la massima sicurezza e certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella redazione di lettere di licenziamento e nella gestione dei rapporti di lavoro.

    Come è fatta una lettera di licenziamento?

    La lettera di licenziamento è un atto formale obbligatorio che il datore di lavoro deve redigere per comunicare la cessazione del rapporto.

    Per essere valida, la comunicazione deve essere scritta e contenere alcuni elementi essenziali, senza i quali potrebbe essere considerata inefficace.

    I punti chiave che non possono mancare sono:

    • La chiara e inequivocabile volontà di recedere dal contratto di lavoro.
    • Le motivazioni precise che hanno portato alla decisione, che possono essere per giusta causa o per giustificato motivo oggettivo o soggettivo.
    • La data esatta in cui il rapporto di lavoro si concluderà.

    Questa comunicazione deve essere consegnata rispettando le procedure corrette, come vedremo più avanti.

    Quali sono i modelli di lettera di licenziamento?

    A seconda della motivazione alla base della decisione, la struttura della lettera cambia. Qui di seguito trovi due modelli di base per le situazioni più comuni.

    Modello di lettera per giustificato motivo oggettivo

    Questa versione va utilizzata in caso di ragioni economiche, produttive o organizzative, come una riduzione del personale o la chiusura di un reparto.

    [Nome Azienda] [Indirizzo Azienda]

    Spett.le [Nome Dipendente] [Indirizzo Dipendente]

    Oggetto: Licenziamento per giustificato motivo oggettivo

    Con la presente, Le comunichiamo la decisione di procedere alla risoluzione del Suo rapporto di lavoro con la nostra azienda, ai sensi dell’art. 3 della L. 604/1966 e s.m.i.

    Tale decisione è determinata da motivi tecnico-organizzativi e produttivi, in particolare [specificare dettagliatamente le motivazioni, es: contrazione del lavoro, chiusura del reparto X].

    Dopo attenta verifica, non è stato possibile ricollocarla in altre mansioni compatibili con il Suo profilo professionale.

    Il Suo rapporto di lavoro terminerà il [data], nel rispetto del preavviso di [numero] giorni previsto dal CCNL [inserire CCNL di riferimento].

    Le spettanze di fine rapporto, comprensive di TFR e ferie non godute, Le saranno liquidate con la retribuzione del mese di [mese]. Le chiediamo inoltre di restituire i beni aziendali in Suo possesso - es. pc, badge - entro la data di cessazione.

    Distinti saluti,

    [Luogo e Data] [Firma del Datore di Lavoro]

    Per ricevuta del dipendente (data e firma): ________________________

    Modello di lettera per recesso durante il periodo di prova

    Questo fac-simile è adatto quando si decide di non proseguire il rapporto al termine del periodo di prova per mancato superamento dello stesso.

    [Nome Azienda] [Indirizzo Azienda]

    Spett.le [Nome Dipendente] [Indirizzo Dipendente]

    Oggetto: Recesso durante il periodo di prova

    Con la presente La informiamo che il Suo rapporto di lavoro, iniziato il [data inizio], si interromperà il giorno [data], in quanto, a seguito di valutazione, il periodo di prova non si è concluso con esito positivo.

    Il rapporto cesserà, senza obbligo di preavviso o indennità, ai sensi della vigente normativa e del CCNL.

    Le competenze di fine rapporto saranno saldate con le modalità consuete.

    Distinti saluti,

    [Luogo e Data] [Firma del Datore di Lavoro]

    Per ricevuta del dipendente (data e firma): ________________________

    Chi deve consegnare la lettera di licenziamento?

    È responsabilità del datore di lavoro assicurarsi che la lettera di licenziamento giunga a conoscenza del dipendente.

    Per avere prova certa della ricezione, la comunicazione può essere consegnata tramite:

    • Consegna a mano, facendo firmare al dipendente una copia per ricevuta.
    • Spedizione con raccomandata A/R all'indirizzo di residenza del lavoratore.
    • Invio tramite Posta Elettronica Certificata - PEC - se il dipendente ne possiede una.

    Il dipendente deve firmare la lettera di licenziamento?

    La firma richiesta al dipendente al momento della consegna a mano ha il solo valore di "per ricevuta".

    Firmare non significa accettare il licenziamento o le sue motivazioni, ma semplicemente attestare di aver ricevuto la comunicazione in una determinata data.

    Se il lavoratore si rifiuta di firmare, il datore di lavoro può farla firmare da un testimone presente al momento della consegna o, in alternativa, procedere con l'invio tramite raccomandata A/R o PEC per garantire la prova dell'avvenuta comunicazione.

    Quanto tempo prima si manda la lettera di licenziamento?

    Salvo i casi di licenziamento per giusta causa - che ha effetto immediato - o durante il periodo di prova, il datore di lavoro deve rispettare un periodo di preavviso.

    La durata del preavviso è stabilita dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - CCNL - di riferimento e varia in base all'inquadramento e all'anzianità di servizio del dipendente.

    La lettera deve quindi essere inviata tenendo conto di questi termini, indicando la data esatta in cui il rapporto di lavoro cesserà definitivamente.

    Cos'è il licenziamento silenzioso?

    Il licenziamento silenzioso, o quiet firing, non è una procedura formale, ma un comportamento del datore di lavoro.

    Consiste nel creare progressivamente un ambiente di lavoro ostile o demotivante - ad esempio non assegnando più compiti di responsabilità o escludendo il dipendente dalle attività - con lo scopo di spingere la persona a dare le dimissioni volontarie.

    Cosa deve fare un dipendente per licenziarsi?

    È importante non confondere il licenziamento, che è una decisione del datore di lavoro, con le dimissioni, che sono una scelta del lavoratore.

    Un dipendente che intende lasciare il proprio lavoro non scrive una lettera di licenziamento, ma deve presentare le dimissioni volontarie.

    Oggi questa procedura avviene quasi esclusivamente per via telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro, salvo alcuni casi specifici. Anche il dipendente, come il datore di lavoro, è tenuto a rispettare il periodo di preavviso previsto dal suo CCNL.

    Hai ancora dubbi sulla lettera di licenziamento?

    Qualora desiderassi valutare la tua situazione specifica o avessi bisogno di supporto per la corretta stesura di una comunicazione di recesso, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nella gestione dei rapporti di lavoro e dei licenziamenti.

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