Ricevere una comunicazione di licenziamento può generare incertezza e preoccupazione. In un momento così delicato, è fondamentale conoscere i propri diritti, in particolare la possibilità di accedere all'indennità di disoccupazione NASpI.
In questo articolo facciamo chiarezza su quali tipologie di licenziamento danno diritto alla NASpI, quali sono i requisiti da rispettare e quali costi deve sostenere il datore di lavoro. Per affrontare la situazione con la massima certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamento e indennità di disoccupazione.
Quali tipi di licenziamento danno diritto alla NASpI?
Il diritto alla NASpI - Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - matura quando la perdita del lavoro è considerata involontaria. Questo significa che anche un licenziamento dovuto a una condotta del lavoratore dà accesso all'indennità.
Le principali tipologie di licenziamento che danno diritto alla NASpI includono:
- Licenziamento per giusta causa: avviene in seguito a una condotta del lavoratore talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto, neanche per un giorno.
- Licenziamento per giustificato motivo soggettivo: è legato a un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore.
- Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: dipende da ragioni economiche, produttive o organizzative dell'azienda, come una crisi o una riorganizzazione interna.
Un caso particolare che dà comunque diritto alla NASpI è quello delle dimissioni per giusta causa, ovvero quando è il lavoratore a interrompere il rapporto a causa di un comportamento grave del datore di lavoro, come il mancato pagamento dello stipendio o il mobbing.
Quale tipo di licenziamento non dà diritto alla NASpI?
Non tutte le forme di cessazione del rapporto di lavoro permettono di accedere all'indennità di disoccupazione.
Non si ha diritto alla NASpI nei seguenti casi:
- Dimissioni volontarie: quando il lavoratore decide autonomamente di lasciare il lavoro senza che vi sia una colpa del datore.
- Risoluzione consensuale: quando le due parti si accordano per interrompere il rapporto, a meno che la procedura non rientri in specifici accordi conciliati tutelati dalla legge.
Quali sono i requisiti per ottenere la NASpI?
Per poter presentare la domanda e ottenere l'indennità, il lavoratore deve soddisfare alcuni requisiti specifici.
È necessario:
- Avere versato almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
- Presentare la domanda all'INPS in via telematica entro il termine di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Chi paga la NASpI al lavoratore licenziato?
L'indennità di disoccupazione NASpI non è pagata direttamente dal datore di lavoro, ma viene erogata dall'INPS.
È l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che si fa carico del sostegno economico al lavoratore che ha perso involontariamente il lavoro, utilizzando i fondi raccolti tramite i contributi versati da aziende e lavoratori.
Cosa paga il datore di lavoro in caso di licenziamento?
Anche se la NASpI è erogata dall'INPS, il datore di lavoro ha un costo diretto legato alla cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Ogni volta che un'azienda licenzia un dipendente, è tenuta a versare all'INPS un contributo specifico, conosciuto come "ticket di licenziamento". Questo contributo serve a finanziare l'indennità che verrà poi percepita dal lavoratore.
Quanto costa esattamente licenziare un dipendente?
Il costo del ticket di licenziamento non è una cifra fissa, ma dipende dall'anzianità di servizio del lavoratore.
Il calcolo si basa su una percentuale del massimale mensile della NASpI. Ad esempio, per il 2026 l'importo è pari al 41% del massimale mensile - circa 1.584,70 euro - per ogni 12 mesi di anzianità aziendale maturati negli ultimi tre anni.
Questo significa che il costo per l'azienda sarà di circa 649,72 euro per ogni anno di anzianità del dipendente.
Hai ancora dubbi su licenziamento e NASpI?
Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di chiarimenti sulla procedura da seguire, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento e nella richiesta di indennità NASpI.