Affrontare un licenziamento può essere un momento di grande incertezza, soprattutto quando si sospetta che non sia avvenuto nel rispetto delle regole. Se sei stato assunto dopo il 7 marzo 2015, potresti aver sentito parlare di un'indennità che arriva fino a 36 mensilità. In questa guida, esploreremo in dettaglio il funzionamento di questa tutela, per aiutarti a comprendere i tuoi diritti in modo chiaro e semplice. Per avere certezze sulla tua specifica posizione, ti invitiamo a compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di impugnazione del licenziamento illegittimo.
Cosa significa indennità 36 mensilità?
L'indennità fino a 36 mensilità rappresenta il tetto massimo del risarcimento economico previsto per i lavoratori assunti con contratto a tutele crescenti - cioè dal 7 marzo 2015 in poi - che subiscono un licenziamento ritenuto illegittimo.
Questa misura, introdotta dal Jobs Act, si applica nei casi in cui il licenziamento per giustificato motivo oggettivo o soggettivo viene dichiarato invalido dal giudice, ma non sussistono le condizioni per la reintegra nel posto di lavoro. L'importo viene calcolato sulla base dell'anzianità di servizio del dipendente.
Quante mensilità spettano per licenziamento illegittimo?
Il numero di mensilità non è fisso, ma varia in base a due fattori principali: l'anzianità di servizio e le dimensioni dell'azienda. Il calcolo dell'indennità segue criteri precisi.
Le regole cambiano a seconda del numero di dipendenti:
- Aziende con più di 15 dipendenti: l'indennità è pari a 2 mensilità dell'ultima retribuzione per ogni anno di servizio. L'importo non può essere inferiore a 6 mensilità né superiore a 36.
- Aziende fino a 15 dipendenti: a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale - la n. 118 del 2025 - i limiti sono cambiati. L'indennità varia da un minimo di 3 a un massimo di 18 mensilità. Il giudice decide l'importo esatto tenendo conto della gravità della violazione e delle dimensioni aziendali.
Qual è il risarcimento del danno per licenziamento illegittimo?
Il risarcimento del danno, nella maggior parte dei casi di licenziamento illegittimo per i lavoratori a tutele crescenti, corrisponde proprio all'indennità economica di cui abbiamo parlato.
È importante sapere che la base per calcolare l'importo di ogni mensilità è l'ultima retribuzione di riferimento valida per il calcolo del Trattamento di Fine Rapporto - TFR.
Solo in situazioni di particolare gravità, la legge prevede una tutela diversa e più forte: la reintegra nel posto di lavoro, accompagnata comunque da un risarcimento.
Quando un licenziamento viene considerato illegittimo?
Un licenziamento è illegittimo quando non rispetta i presupposti o le procedure previste dalla legge. La causa più comune è la mancanza di un giustificato motivo oggettivo - legato a ragioni produttive - o soggettivo - legato a un comportamento del lavoratore non così grave da giustificare la massima sanzione.
Ci sono poi casi ancora più gravi in cui il licenziamento non è solo illegittimo, ma nullo. Questi portano alla reintegra nel posto di lavoro.
I casi principali sono:
- Licenziamento discriminatorio o ritorsivo.
- Licenziamento comunicato solo verbalmente, senza forma scritta.
- Licenziamento disciplinare basato su un fatto contestato che si rivela insussistente.
Quali sono le conseguenze di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo illegittimo?
Se un licenziamento per giustificato motivo oggettivo viene dichiarato illegittimo, la conseguenza principale è il diritto del lavoratore a ricevere l'indennità risarcitoria.
Come visto, l'importo di questa indennità varia da 6 a 36 mensilità per le aziende più grandi e da 3 a 18 per quelle più piccole.
Per questa specifica tipologia di licenziamento, la reintegra nel posto di lavoro non è prevista, essendo riservata dalla legge solo alle violazioni considerate più gravi, come quelle discriminatorie o ritorsive.
Hai ancora dubbi sul licenziamento illegittimo e le 36 mensilità?
Se desideri valutare la tua situazione specifica e capire quali tutele ti spettano, il nostro consiglio è compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure di licenziamento illegittimo.



