Ricevere la comunicazione di un licenziamento è un momento delicato, che può diventare ancora più complesso se avviene in forma orale. Se questa situazione è poi seguita da una lettera formale, la confusione può aumentare. In questo articolo vedremo insieme cosa prevede la legge quando un licenziamento verbale è seguito da una comunicazione scritta e quali sono i passi corretti per tutelare i propri diritti.
Per affrontare la situazione con sicurezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina e parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in procedure di impugnazione del licenziamento.
Il licenziamento orale è valido o è inefficace?
La legge italiana stabilisce che il licenziamento deve avere una forma scritta, a pena di inefficacia.
Un licenziamento comunicato solo a voce è, di conseguenza, giuridicamente inefficace.
Questo significa che non è in grado di interrompere il rapporto di lavoro, il quale prosegue formalmente come se nulla fosse accaduto. L'atto orale è considerato nullo.
Cosa succede se il licenziamento orale viene seguito da una comunicazione scritta?
Se il datore di lavoro, dopo aver comunicato verbalmente il licenziamento, invia una comunicazione scritta, la situazione cambia.
Il licenziamento scritto "sana" il vizio di forma precedente.
Di conseguenza, il rapporto di lavoro cessa ufficialmente non dalla data della comunicazione orale, ma dalla data in cui il lavoratore riceve la comunicazione scritta. Il licenziamento scritto, in pratica, sostituisce quello orale.
Tuttavia, il lavoratore ha comunque diritto a contestare il periodo che intercorre tra la comunicazione verbale e quella scritta.
Quali sono i termini per impugnare il licenziamento orale?
È fondamentale distinguere i termini di impugnazione tra licenziamento orale e scritto.
Mentre per il licenziamento scritto i termini sono molto stretti - di solito 60 giorni -, per il licenziamento orale la situazione è diversa.
Il licenziamento verbale, essendo nullo, può essere impugnato entro il termine di prescrizione di 5 anni. L'impugnazione di questo atto comporta tutele importanti per il lavoratore, tra cui:
- la reintegrazione nel posto di lavoro;
- un risarcimento del danno pari a un minimo di 5 mensilità della retribuzione.
Qual è l'onere della prova per il licenziamento orale?
Per poter impugnare con successo un licenziamento verbale, il lavoratore ha l'onere della prova.
Deve cioè dimostrare in modo inequivocabile che il datore di lavoro gli ha effettivamente comunicato a voce la volontà di interrompere il rapporto.
Questa prova può essere fornita attraverso testimoni, registrazioni audio o altri elementi che confermino l'accaduto.
Cosa rischia il lavoratore se si allontana dopo un licenziamento verbale?
Questo è un punto molto delicato. Se un lavoratore, dopo aver ricevuto un licenziamento solo verbale, smette di presentarsi al lavoro senza avere prove della comunicazione, corre un serio rischio.
Il datore di lavoro potrebbe infatti contestargli l'abbandono del posto di lavoro, configurando delle dimissioni di fatto e ribaltando completamente la situazione a sfavore del dipendente.
Le dimissioni orali sono valide?
No, esattamente come per il licenziamento, anche le dimissioni devono seguire una procedura formale.
Le dimissioni comunicate solo a voce non sono valide. Il lavoratore deve presentarle obbligatoriamente per via telematica, attraverso una procedura specifica sul portale del Ministero del Lavoro.
È meglio dare le dimissioni o farsi licenziare?
La scelta tra dimettersi e attendere un licenziamento dipende da molti fattori personali e professionali.
Dal punto di vista legale, la principale differenza è l'accesso all'indennità di disoccupazione NASpI. Questa spetta solo in caso di perdita involontaria del lavoro, quindi in caso di licenziamento, e non in caso di dimissioni volontarie, salvo alcune eccezioni come le dimissioni per giusta causa.
Hai bisogno di chiarimenti sul licenziamento orale seguito da scritto?
Se desideri valutare la tua situazione specifica, il nostro consiglio è non agire d'impulso. Compilando il modulo che trovi qui sotto, hai la possibilità di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di impugnazione di licenziamenti orali e scritti.



