La notizia della chiusura dell'azienda in cui lavori può generare grande incertezza e preoccupazione per il futuro. In un momento così delicato, è fondamentale conoscere i propri diritti per capire quali tutele economiche sono previste dalla legge. In questo articolo troverai informazioni chiare e precise sulla possibilità di accedere all'indennità di disoccupazione NASpI a seguito di un licenziamento per cessazione attività.
Per affrontare la situazione con sicurezza e avere la certezza di non commettere errori, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di licenziamenti per cessazione di attività e accesso alla NASpI.
Sì, ma quali sono i requisiti per ottenere la NASpI?
La risposta è affermativa. Il licenziamento per cessazione dell'attività aziendale rientra pienamente tra le cause di disoccupazione involontaria, ovvero non dipendenti dalla volontà del lavoratore, e pertanto dà diritto a percepire la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, meglio nota come NASpI.
Per poter accedere a questa indennità, è necessario soddisfare due requisiti fondamentali:
- Stato di disoccupazione involontaria: la chiusura definitiva dell'azienda, di un suo reparto o di una sua sede, costituisce un giustificato motivo oggettivo di licenziamento.
- Requisito contributivo: il lavoratore deve aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni che precedono la data di cessazione del rapporto di lavoro.
Cosa succede ai dipendenti quando un'azienda chiude?
Quando un'azienda cessa la propria attività, i dipendenti ricevono una lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Questo atto formale dà il via alla procedura che permette di richiedere le tutele previste.
È importante sapere che, in questi casi, il datore di lavoro è tenuto a versare all'INPS un contributo specifico, chiamato "ticket di licenziamento", per ogni rapporto di lavoro a tempo indeterminato che viene interrotto. Questo obbligo sussiste anche in situazioni di fallimento o liquidazione coatta amministrativa.
Qual è la procedura corretta da seguire per richiedere la NASpI?
Per ottenere l'indennità di disoccupazione è cruciale seguire con attenzione alcuni passaggi, rispettando le tempistiche previste dalla legge per non perdere il diritto.
La procedura da seguire è la seguente:
- Ricevere la lettera di licenziamento: questo è il documento ufficiale che attesta la cessazione del rapporto di lavoro.
- Registrare lo stato di disoccupazione: è necessario presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro - DID - attraverso il portale MyANPAL o rivolgendosi al Centro per l'Impiego.
- Inviare la domanda di NASpI: la richiesta deve essere presentata telematicamente all'INPS entro il termine tassativo di 68 giorni dalla data di licenziamento. È consigliabile farsi assistere da un patronato per la compilazione e l'invio.
A quanto ammonta e per quanto tempo si percepisce l'indennità?
L'importo e la durata della NASpI non sono uguali per tutti, ma dipendono dalla storia contributiva del singolo lavoratore.
La durata dell'indennità è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate negli ultimi quattro anni, per un massimo di 24 mesi.
L'importo mensile, invece, è calcolato in proporzione alla retribuzione media percepita negli ultimi quattro anni. Esiste un massimale che per il 2026, ad esempio, è stato fissato a 1.584,70 euro lordi.
Quale tipo di licenziamento non dà diritto alla NASpI?
È fondamentale comprendere che non tutte le forme di cessazione del rapporto di lavoro garantiscono l'accesso alla NASpI. Il requisito chiave, come detto, è l'involontarietà della perdita del posto di lavoro.
Di conseguenza, l'indennità di disoccupazione generalmente non spetta in caso di:
- Dimissioni volontarie, a meno che non siano presentate per giusta causa.
- Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, fatti salvi specifici accordi che prevedono l'accesso all'ammortizzatore sociale.
- Licenziamento disciplinare per giusta causa, ovvero per una grave mancanza del lavoratore.
Hai ancora dubbi sul licenziamento per cessazione attività?
Se desideri valutare la tua situazione specifica o hai bisogno di un supporto per comprendere meglio i tuoi diritti, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in casi di licenziamento e richiesta di indennità NASpI.



