Se stai percependo l'indennità di disoccupazione NASpI o prevedi di richiederla nel 2026, è probabile che tu ti stia chiedendo quali sono i limiti di reddito da non superare per non perdere il sussidio. Comprendere le soglie e le regole di calcolo è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese e gestire al meglio la propria situazione.
In questo articolo troverai una guida chiara e aggiornata, basata sui dati ufficiali, per comprendere qual è il massimale dell'assegno, come viene calcolato e in quali circostanze si rischia di perdere il diritto all'indennità. Per affrontare la situazione con la massima certezza, puoi compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle normative che regolano la NASpI e i relativi limiti di reddito.
Qual è l'importo massimo della NASpI nel 2026?
L'importo massimo mensile lordo dell'indennità di disoccupazione NASpI per il 2026 è stato fissato a 1.584,70 euro.
Questo valore, noto come massimale NASpI, viene aggiornato annualmente dall'INPS attraverso una circolare ufficiale - per il 2026 la numero 4 - basandosi sulla rivalutazione ISTAT. È importante ricordare che questa cifra rappresenta il tetto massimo erogabile, l'importo effettivo che riceverai dipenderà dalla tua retribuzione media degli ultimi quattro anni.
Quando si perde il diritto alla NASpI nel 2026?
Il diritto all'indennità NASpI si perde principalmente quando si supera un determinato limite di reddito derivante da una nuova attività lavorativa, sia essa di tipo subordinato o autonomo.
La normativa prevede delle soglie precise che, se superate, determinano la decadenza dal beneficio. Questo accade perché la NASpI è un sostegno pensato per chi si trova in uno stato di disoccupazione involontaria e non per integrare un reddito da lavoro già consolidato. Oltre al superamento dei limiti di reddito, la NASpI si perde anche in altri casi, come il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata.
Come si calcola l'importo della NASpI nel 2026?
Il calcolo dell'importo della NASpI si basa sulla retribuzione imponibile media degli ultimi quattro anni e su una soglia di riferimento, fissata per il 2026 a 1.456,72 euro.
La procedura di calcolo segue due scenari:
- Se la tua retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.456,72 euro, l'assegno NASpI corrisponderà al 75% di tale importo.
- Se la tua retribuzione media mensile supera i 1.456,72 euro, l'assegno sarà pari al 75% di questa soglia, a cui si aggiunge un 25% della differenza tra la tua retribuzione media e la soglia stessa.
In nessun caso, comunque, l'importo finale dell'indennità potrà superare il massimale mensile lordo stabilito, ovvero 1.584,70 euro.
Qual è l'importo massimo netto della NASpI nel 2026?
L'importo massimo di 1.584,70 euro è un valore lordo. L'importo netto effettivo che un beneficiario riceve è inferiore, in quanto sull'indennità di disoccupazione vengono applicate le trattenute fiscali IRPEF.
Non è possibile definire un importo netto unico per tutti, poiché il calcolo delle imposte dipende dalla situazione reddituale complessiva del singolo individuo, incluse eventuali detrazioni per familiari a carico o altre tipologie di reddito. Di conseguenza, l'importo netto varia da persona a persona.
Cosa succede se supero il limite di reddito di 4.800 euro?
Superare la soglia di reddito annuo di 4.800 euro, generalmente associata a prestazioni di lavoro autonomo occasionale, comporta la decadenza dal diritto a percepire la NASpI.
Quando un beneficiario di NASpI avvia un'attività lavorativa, è tenuto a comunicare all'INPS il reddito presunto che ne deriverà. Se questo reddito supera i limiti stabiliti dalla legge - come la soglia di 4.800 euro per il lavoro autonomo - l'INPS procederà con la revoca dell'indennità.
Quali sono le novità per la NASpI ridotta nel 2026?
La NASpI ridotta è un meccanismo che consente di mantenere il diritto all'indennità di disoccupazione anche se si svolge un'attività lavorativa, a patto che il reddito percepito non superi determinate soglie.
In questo caso, l'importo della NASpI viene ridotto di un importo pari all'80% del reddito previsto. È fondamentale comunicare tempestivamente all'INPS l'avvio di qualsiasi attività lavorativa e il relativo reddito presunto. Le novità per il 2026 riguardano principalmente l'aggiornamento dei massimali e delle soglie di riferimento, che influenzano sia il calcolo dell'indennità piena sia di quella ridotta.
Qual è il reddito presunto per la NASpI nel 2026?
Il "reddito presunto" è la stima del reddito che il beneficiario di NASpI prevede di ottenere da una nuova attività lavorativa durante il periodo di percezione dell'indennità.
Questa comunicazione è obbligatoria e deve essere effettuata all'INPS entro 30 giorni dall'inizio della nuova attività. L'ente utilizzerà questa informazione per verificare se il beneficiario mantiene i requisiti per la NASpI - in forma piena o ridotta - o se, al contrario, supera i limiti di reddito e perde il diritto al sussidio.
Hai altre domande sul limite di reddito NASpI 2026?
Qualora ti servisse supporto per capire come la tua situazione lavorativa specifica influisce sull'indennità, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto. Ti permetterà di parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle questioni relative alla NASpI e al superamento dei limiti di reddito.



