Lavorare nel mondo della scuola può comportare un notevole carico di stress, tanto che l'esaurimento nervoso e la depressione rappresentano purtroppo una realtà diffusa tra docenti e personale ATA. Se stai affrontando questa difficile situazione, è fondamentale sapere che la normativa tutela la tua salute psicofisica. In questo articolo troverai le informazioni essenziali su come funziona la malattia per depressione nel comparto scolastico, quali sono i tuoi diritti e quali passaggi seguire.
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Si può stare a casa dal lavoro per depressione?
Sì, è assolutamente possibile assentarsi dal lavoro per depressione, esaurimento nervoso o burnout.
Queste condizioni sono riconosciute a tutti gli effetti come patologie che giustificano l'assenza, al pari di qualsiasi altra malattia. Nel settore scolastico, lo stress correlato al lavoro è una causa così rilevante da rappresentare, secondo diverse stime, oltre l'80% delle malattie professionali di insegnanti e personale.
La legge tutela il diritto alla salute del lavoratore, permettendo di richiedere un periodo di malattia retribuita per potersi curare e recuperare il proprio benessere psicofisico.
Come farsi mettere in malattia per depressione?
Per assentarsi dal lavoro a causa della depressione è necessario seguire una procedura specifica, che inizia con la certificazione medica.
Il medico curante - o uno specialista come lo psichiatra - dopo aver accertato lo stato di salute, emette un certificato di malattia.
La procedura corretta prevede questi passaggi:
- Ottenere il certificato medico, che viene inviato telematicamente all'INPS direttamente dal medico.
- Informare tempestivamente la scuola, ovvero il dirigente scolastico, della propria assenza.
- Comunicare alla segreteria scolastica il numero di protocollo del certificato telematico.
Chi soffre di depressione è soggetto a visita fiscale?
Sì, anche chi si assenta per una patologia di natura psicologica come la depressione è soggetto alla visita fiscale.
L'obbligo di reperibilità durante le fasce orarie previste dalla legge - le cosiddette fasce di reperibilità - non viene meno in caso di malattia per depressione o esaurimento nervoso.
È quindi necessario farsi trovare presso il domicilio comunicato durante gli orari di visita per non incorrere in sanzioni.
Si può uscire in malattia per depressione?
Sì, è possibile uscire di casa durante il periodo di malattia per depressione, ma con delle accortezze.
Spesso, nel percorso di cura per la depressione, il medico stesso può consigliare attività all'aperto, come passeggiate o altre forme di svago, in quanto benefiche per il recupero psicofisico.
Queste uscite sono permesse, a condizione che non avvengano durante le fasce di reperibilità per la visita fiscale. Qualora un'uscita durante tali fasce fosse indispensabile per motivi terapeutici - per esempio una visita specialistica - è fondamentale avere una giustificazione medica documentabile da presentare in caso di controllo.
Quanti giorni di malattia si possono prendere per depressione?
La durata massima del periodo di assenza retribuita per malattia nel comparto scuola dipende dall'anzianità di servizio del dipendente.
Le regole generali sono le seguenti:
- Con un'anzianità di servizio inferiore ai 10 anni, si ha diritto a 3 mesi di assenza retribuita.
- Con un'anzianità di servizio superiore ai 10 anni, il periodo di assenza retribuita si estende a 6 mesi.
Questi periodi si riferiscono al diritto di conservare il posto di lavoro e ricevere la retribuzione, secondo le modalità previste dal contratto collettivo.
Hai ancora dubbi sulla malattia per depressione a scuola?
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