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    Naspi 2026 regole: cosa cambia e come funziona

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    Se ti stai informando sulle future regole relative all'indennità di disoccupazione, è utile sapere che sono previste novità significative per la NASpI a partire dal 2026. In questo articolo troverai una guida chiara e sintetica sui principali cambiamenti, per aiutarti a capire come funzionerà il sussidio.

    Per affrontare la situazione con sicurezza ed evitare errori, potresti compilare il modulo presente in cima a questa pagina per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza in materia di indennità di disoccupazione NASpI.

    Cosa cambia con la NASpI dal 2026?

    Le modifiche principali introdotte per la NASpI a partire dal 2026 si concentrano su tre aree specifiche. L'obiettivo è quello di rendere più stringenti alcuni meccanismi e di ridefinire le modalità di erogazione di alcuni incentivi.

    I cambiamenti riguardano:

    • La NASpI anticipata, richiesta per avviare un'attività in proprio.
    • Le conseguenze in caso di rifiuto di un'offerta di lavoro congrua.
    • L'importo massimo dell'indennità e il meccanismo di riduzione mensile.

    Quali sono le novità per l’anticipo NASpI 2026?

    La novità più rilevante riguarda la modalità di pagamento dell'incentivo per l'autoimprenditorialità, che non verrà più liquidato in un'unica soluzione.

    La richiesta dovrà essere presentata entro 30 giorni dall'inizio dell'attività e il pagamento sarà suddiviso in due momenti distinti:

    • Una prima rata, pari al 70% dell'importo totale, sarà erogata subito dopo l'approvazione della domanda.
    • Una seconda rata, corrispondente al restante 30%, sarà liquidata in un secondo momento. I tempi variano: se il periodo di NASpI residuo è inferiore a sei mesi, la rata arriverà alla fine del periodo; se invece il periodo è superiore a sei mesi, il saldo verrà erogato dopo sei mesi dall'avvio dell'attività.

    Quando si perde la NASpI nel 2026?

    Le regole sul rifiuto delle offerte di lavoro congrue diventeranno più severe, con conseguenze dirette sulla percezione dell'indennità.

    La decadenza dalla NASpI avverrà in base alla distanza del luogo di lavoro e alle condizioni dell'offerta:

    • Rifiuto entro 20 km: se si rifiuta un'offerta di lavoro con mansioni e retribuzione identiche a quelle precedenti e situata entro 20 km dalla residenza, si perde immediatamente e totalmente il diritto alla NASpI.
    • Rifiuto entro 50 km: se l'offerta, pur avendo le stesse mansioni, è meno conveniente - con una retribuzione inferiore di almeno il 10% ed entro 50 km - è possibile rifiutare fino a due volte. Al terzo rifiuto, l'indennità viene revocata.

    Come si calcola la NASpI e qual è il tetto massimo?

    L'importo della NASpI continuerà a basarsi sulla retribuzione imponibile previdenziale degli ultimi quattro anni, ma con un limite massimo ben definito.

    Per il 2026, l'importo mensile massimo che si può percepire è di 1.584,70 euro.

    Inoltre, è confermato il meccanismo di riduzione dell'importo, conosciuto come décalage. Per la maggior parte dei beneficiari, a partire dal sesto mese di fruizione, l'indennità subirà una decurtazione del 3% per ogni mese successivo.

    Come viene pagata la NASpI 2026?

    L'indennità di disoccupazione viene erogata mensilmente dall'INPS, con accredito diretto sul conto corrente bancario o postale indicato dal beneficiario al momento della domanda.

    Come si attiva la NASpI?

    Per richiedere l'indennità di disoccupazione è necessario presentare la domanda per via telematica. Puoi procedere in autonomia utilizzando i servizi online dedicati sul portale dell'INPS oppure rivolgerti a un patronato.

    È fondamentale verificare la propria posizione contributiva e assicurarsi di possedere tutti i requisiti previsti dalla normativa prima di inviare la richiesta.

    Hai ancora dubbi sulle regole della NASpI 2026?

    Qualora ti servisse supporto per comprendere a fondo le nuove normative o per valutare la tua situazione specifica, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto per parlare gratis e senza impegno con un avvocato con esperienza nelle procedure relative alla NASpI.

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